In slitta per seguire il richiamo della foresta (B2-C1)

principianti_sleddog1Occhi grirgio azzurri. Lo sguardo attento si posa e vola su un manto innevato. A pochi chilometri, il traffico. Il rumore delle città della pianura padana, é lontanissimo. Qui si sente solo il silenzio e il fruscio della slitta che leggera fila e corre nei boschi. É un’esperienza emozionante quella dello sleddog, la corsa con i cani da slitta, che combina natura ed avventura. Riflessione e Azione. Un’emozione che Armen Khatchikian, fondatore della Scuola italiana sleddog a Ponte di Legno, vive ogni giorno. Da quando negli anni ‘80 ha incrociato per la prima volta in Alaska lo sguardo profondo di quegli occhi grigio azzurri e con loro ha cominciato a volare sulla neve.

Husky-trekking

Husky-trekking

si posa (fix on – se pose) manto innevato (snow covered – couvert de neige) lontanissimo (far away – trés loin) fruscio (rustle – bruissment) ha incrociato lo sguardo di (he locked eyes with – il a croisé le regard de)

“Ero andato in Alaska per scendere in canoa il fiume Yukon – ricorda Armen – e durante la discesa, entrando in contatto con i villaggi indiani athabaska,  sono rimasto colpito dalle mute di cani da slitta e in particolare dallo loro abnegazione e resistenza. Ho scoperto cosi l’Iditaroad, corsa con i cani da slitta che si snoda da Anchorage a Nome in memoria di Balto, il cane che riusci a salvare la popolazione di Nome da una terrbile epidemia trasportando il medicinale durante una fortissima tempesta di neve (storia ripresa dal cartone animato di Steven Spielberg), e ho deciso che questa sarebbe stata la mia vita. ”

Armen Khatchikian

Armen Khatchikian

sono rimasto colpito (I was struck – J’ai été frappé) mute di cani (packs of dogs – muete de chiens) si snoda (runs – court) cartone animato (cartoon -dessin animé)

Nato in Sudan da mamma italo-austriaca e papà armeno, Armen Khatchikian ha scelto l’avventura come stile di vita nel 1983. Da allora ha corso tre volte l’Iditaroad riuscendo a terminarla con un buon piazzamento e ha compiuto numerose altre importanti imprese come la prima salita del monte Adamello e del monte Olimpo in Grecia. Ma la sua avventura più grande é la scuola di Sleddog che da ormai quasi 30 anni forma musher (termine inglese per indicare il conducente-allevatore che impartisce gli ordini ai cani in un misterioso dialetto di origine alaskana) e fa scoprire lo sleddog ad adulti e bambini nella straordinaria cornice del monte Adamello.

piazzamento (placement -placement) imprese (feats – exploits) impartisce (gives -donne) cornice (setting –cadre)

“Abbiamo deciso di creare la scuola per mettere a frutto le conoscenze e l’esperienza fatta in Alaska – dice Armen  – e ci siamo fermati qui a Ponte di legno perché abbiamo trovato tracce della presenza di mute di cani in alta quota risalenti alla cosiddetta guerra bianca, la guerra del 15-18 quando gli alpini cagnari italiani combatterono oltre i tremila metri sul fronte italo-austriaco. Tutto é diventato realtà in poco tempo, grazie ai consigli di Joe Redington, ideatore della corsa in Alaska, e del campione Rick Swenson. Oggi nel nostro allevamento contiamo più di quaranta cani con i quali teniamo regolari corsi di husky-trekking (escursionismo a piedi con cani imbragati), ciclo-dog (escursionismo con cani e mountain-bike, Pulka e Ski-joring (uscite con cani e sci di fondo), karts (tricicli)  trainati dai cani, escursioni guidate ed agonismo lungo tutto il corso dell’anno. Lo sleddog – afferma con entusiasmo il musher – é’ un’esperienza indimenticabile, straordinaria che emoziona e insegna molte cose sugli animali, sulla natura e sul rapporto dell’uomo con il mondo selvaggio”.  Un mondo che Armen  Khatchikian cerca di promuovere e far conoscere anche nelle trafficate e rumorose città italiane con il progetto “il richiamo del parco” che lo ha già portato, assieme ai suoi cani, a Milano e Venezia.

partenza[1]mettere a frutto (make the most – profiter) risalenti (dating back – remontant) alpini cagnari italiani (italian alpine trooper – troupe de alpines) allevamento (kennels – chenil) teniamo corsi ( have calsses – donne des cours) trafficate e rumorose (busy and noisy – animée et bruyante) il richiamo (the call – l’appel)

“Lo sleddog non é solo uno sport é uno stile di vita che richiede sacrificio e amore per gli animali. Non tutti sono pronti ad una vita avventurosa  – conclude il musher – ma tutti possono essere sensibilizzati rispetto alle problematiche della natura e degli animali”.

Ecco perché con la collaborazione di alcuni comuni Armen Khatchikian organizzato delle manifestazioni di husky trekking  nei parchi di alcune città, con l’obiettivo  di avvicinare sempre più cittadini alla bellezza e alla grandiosità della natura e, perché no, aiutarli ad ascoltare, moderni emuli dei personaggi di Jack London, il silenzioso richiamo della foresta.

sensibilizzati rispetto (made aware of – sensibilisés à) grandiosità (grandeur -majesty)

Pillole grammaticali: il superlativo assoluto

Il rumore delle città della pianura padana, é lontanissimo.

In italiano ci sono quattro modi per esprimere il superlativo assoluto. Nell’articolo troviamo la forma più semplice e conosciuta, vale a dire l’aggiunta del suffisso -issimo all’aggettivo: lontano= lontanissimo

grande = grandissimo

antico = antichissimo

Ma il superlativo assoluto si puó formare anche:

1) Molto + aggettivo

molto lontano, molto bella , molto grande, molto antico

da notare che in questo caso molto è invariabile e che molto puó essere sotituito da assai (soprattutto nel sud Italia), tanto, parecchio

2) aggettivo + suffisso errimo

questa forma si applica solo agli aggettivi che contengono una R nella sillaba finale

celebre = celeberrimo

integro = integerrimo

3) Doppio aggettivo

Per esprimere un superlativo assoluto si puó anche esprimere raddoppiando l’aggettivo:

piano piano, poco poco

Me ne ha dato poco poco (pochissimo)

4) Utilizzo di un prefisso stra/arci/iper/super/ ultra

La pasta è stracotta

Il tuo vicino è arciricco/ultraricco

É un uomo iperattivo/superattivo

Ecco un link interessante per esercitarvi un po’:

http://telelinea.free.fr/italien/superlativi1.html

Buon lavoro!

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