• Home
  • Attualità
  • Pasquetta, gli italiani rispettano la tradizione della gita fuori porta (B1-B2)

Pasquetta, gli italiani rispettano la tradizione della gita fuori porta (B1-B2)

La scampagnata di Pasquetta

La scampagnata di Pasquetta

Sono più della metà gli italiani che oggi, hanno rispettato la tradizione della scampagnata di Pasquetta. Complice il bel tempo – il sole risplende su gran parte dello stivale – e la crisi, che ha fatto registrare un calo delle prenotazioni per il week end, gli italiani non hanno rinunciato alla gita fuori porta del Lunedi dell’Angelo. Il 51%, secondo un’indagine Coldiretti, si è messo in macchina per raggiungere una città d’arte, un luogo religioso o più semplicemente una località al mare o in montagna dove poter fare il tradizionale pic-nic di Pasquetta.

scampagnata (outing –sortie) complice (aided by – aidé par) risplende (shines – brille) su gran parte di (on most of – sur la plupart de) calo (drop – baisse) prenotazioni (bookings – reservations) hanno rinunciato (gave up – ont abandonné) gita fuori porta (excursion) Lunedi dell’Angelo (lundi de Pâques – Easter Monday) indagine (survey – sondage) si è messo in macchina ( got in the car – est monté dans la voiture) raggiungere (to reach – aller) località (place – endroit)

Il cesto del picnic

Il cesto del picnic

Ma da dove nasce questa tradizione tutta italiana?
La festività di Pasquetta fu introdotta dallo Stato italiano per prolungare di un giorno le festività pasquali . Da un punto di vista religioso, in questo giorno si ricorda l’incontro di Maria di Magdala e Salomé con l’angelo che annuncia loro la resurrezione di Gesu Cristo e le invita ad andare a dare questa bella notizia agli apostoli. Da qui il nome di Lunedi dell’Angelo, anche se tutti in Italia preferiscono parlare di Pasquetta. Chiarita l’origine della festa è legittimo chiedersi perchè a Pasquetta si predilige la scampagnata alla giornata in famiglia? Anche in questo caso una possibile risposta arriva dal Vangelo. Il giorno stesso della resurrezione Gesu risorto si manifesta, infatti, a due apostoli che erano in viaggio verso Emmaus, fuori dalle mura della città. Per ricordare quel viaggio, si trascorrerebbe il giorno di Pasquetta con una passeggiata o una scampagnata “fuori le mura” o “fuori porta”.

nasce (comes from – vient) prolungare (to extend – prolonger) incontro (encounter – rencontre) che annuncia loro (announcing them – leur annonçant) anche se (even though – même si) chiedersi (to wonder – se demander) si predilige ( they prefer – on préfère) il giorno stesso (on the day of – le jour même de) si manifesta (appears – apparaît) erano in viaggio verso ( were travelling towards – se rendaient) per ricordare (to commemorate – pour commémorer) si trascorrerebbe ( they spend – on passe)

La torta pasqualina

La torta pasqualina

Cosa si mangia nel tradizionale picnic di Pasquetta? I menu possono essere vari e dipendono dalle tradizioni culinarie regionali. In tutta Italia si prediligono, tuttavia, i piatti che possono essere gustati freddi e che non richiedono una lunga preparazione. Cosi, a Napoli ed in Campania il casatiello (torta salata a base di strutto, formaggio e salumi) la fa da padrone, nelle Marche e in Umbria il piatto tipico è la pizza di Pasqua a base di formaggio, mentre in Abruzzo si cucinano i “fiadoni abruzzesi“, dei calzoni di media grandezza ripieni di tanto buon formaggio e salame. In Basilicata il dolce tradizionale è il “Piccillato lucano” noto anche come pane di Pasqua, un ciambellone in cui vengono inglobate delle uova tenute ben in vista sulla sua superficie. Proprio come avviene in Calabria per i cuzzupi, biscotti morbidi ideali da inzuppare nel latte. Risalendo lo stivale i sapori cambiano e il formaggio e i salumi lasciano spazio all’uvetta, al cioccolato e alla marmellata come nella pagnotta pasquale dell’Emilia Romagna, nella pinza triestina e nella “turta dei paisan” lombarda.

In tutta Italia (troughout Italy – tout au long de l’Italie) essere gustati (can be enjoyed – peuvent être dégustés) non richiedono ( do not require – ne nécessitent) la fa da padrone (predominates – est prédominant) torta salata (savory pie – tarte salée) a base di (made with – à base de) strutto (lard) ripieni (stuffed – farci) ciambellone (ring-shaped cake –gateau en forme d’anneau) inglobate (incorporated – incorporés) tenute ben in vista sulla sua superficie (kept prominently on its surface – gardés en bonne place sur sa surface) proprio come (just as – tout comme) da inzuppare (for dipping – pour tremper) risalendo (going up – en remontant) lasciano spazio (give way to – ceder la place) uvetta (raisins)

La colomba di Pasqua

La colomba di Pasqua

In Liguria gli ingredienti princiapli della Pasquetta sono le bietole, gli spinaci e la ricotta con cui si prepara la torta pasqualina. Verdure protagoniste anche in Valle d’Aosta dove si mangia la torta verde di Pasqua, un tortino ricco di erbette aromatiche. Nel Molise si cucina, invece, un enorme frittata e ad Alessandria viene preparato il “salame del papa“, che, a dispetto del suo nome, è un dolce buonissimo.
Nonostante le differenze culinarie, due dolci sono presenti in quasi tutte le case italiane: la colomba pasquale, una brioche morbida ricoperta di mandorle tostate e zucchero, e la pastiera napoletana, crostata fatta con un ripieno di grano, ricotta e frutti canditi. Oltre, naturalmente, al classico uovo di Pasqua al cioccolato all’interno del quale i bambini italiani trovano delle piccole sorprese. Da nord a sud, passando per il centro i cesti del picnic di Pasquetta sono, quindi, carichi delle gustosissime e semplici ricette delle nonne, ricchezza della tradizione culinaria italiana.

bietole ( beets- blettes) spinaci (spinach – épinards) ricotta (type of cream chees – type de fromage à la creme) verdure (vegetables – légumes) tortino (pie – tarte) erbe aromatiche (herbs – herbes) frittata (omelet -omelette ) a dispetto del (despite – malgré) colomba pasquale (easter dove –colombe de Pâques) mandorle tostate (toasted almonds – amandes grillées) crostata (tart – tarte) ripieno (filling – farce) grano (wheat – blé) frutti canditi (candied fruits – fruits confits) cesti (baskets – paniers) carichi di (full of – pleins de) gustosissime ( tasty – savoureses)

Ricetta torta Pasqualina
350 g pasta sfoglia (2 fogli), 500 grammi spinaci o biete, 250 grammi ricotta, 100 grammi parmiggiano grattuaggiato, 7 uova, 1 tuorlo, aale e pepe
Lavate gli spinaci e sbollentateli in acqua salata. Scolateli bene e tritateli finemente con un coltello. In una terrina unite gli spinaci, la ricotta, due uova, il parmiggiano grattuggiato, una presa di sale e una macinata di pepe. Rassodate le altre uova facendole cuocere per circa 8 minuti, quindi sgusciatele e tenetele da parte.
Prendete il primo disco foderate uno stampo rivestito di carta da forno. Farcite la torta con il composto di spinaci e formaggio; fate nella farcia cinque fossette e adagiatevi le uova sode. Coprite con il secondo disco di sfoglia e sigillate bene i bordi.
Spennellate con il tuorlo d’uovo leggermente sbattuto con un poco di acqua e passate in forno a 190 °C per 45 minuti. Servite in tavola tiepida, ma è buonissima anche fredda!
Buon appetito!

Sbollentateli (boil them – les faire bouillir) scolateli ( drain – égouttez les) tritateli (chop finely – hachez les finement) terrina (bowl – bol) rassodate (boil – faitez bouillir) sgusciatele e tenetele da parte (peeled and keep aside – peler et garder de côté les oeufs) foderate ( cover – couvrez) stampo (mold – moule) farcite (fill – remplissez) composto (mixture – mélange) fossette (dimples – fossettes) adagiate (place – placer) siggillate (seal – reboucher) bordi (edges – bords) spennellate (brush – badigeonnez)

Pillole grammaticali: aggettivi quello, bello, buono, grande

La forma di alcuni aggettivi può variare a seconda della parola che precedono. È il caso di quello, bello,  buono e grande

Es: Quello e bello si usano nella forma contratta quel e bel davanti a nomi maschili  che non iniziano per S+consonante o Z.

Quel bel ragazzo è mio amico – quei bei ragazzi sono miei amici

Bel tempo

Per ricordare quel viaggio

Quello stadio è grande – quegli stadi sono grandi

Bello scorcio di Napoli – Begli scorci di Napoli

Bella notizia

Buono si concorda come l’articolo indeterminativo uno quindi:

Buon con vocale + consonante

Buon formaggio

Es: Un amico = buon amico

Un pasto = buon pasto

Buono con z, gn, ps, s+consonante

Es: Buono studente

Grande diventa:

Gran + consonante

Es: Gran freddo

il sole risplende su gran parte dello stivale

Grande + z, ps, gn, e s+ consonante

Es: grande sbaglio

Grand’ + vocale

Es: grand’artista

Santo quando si riferisce a nomi propri di persona diventa:

San maschile + consonante

Es: San Luigi, San Pietro

Santo con s+ consonate

Es: Santo Stefano

Sant’ (maschile efemminile) + vocale

Sant’Anna, Sant’Alberto

Ecco alcuni link per esercitarsi un po’

http://italian.tolearnfree.com/free-italian-lessons/free-italian-exercise-55404.php

http://www.initalia.rai.it/esercizi.asp?contId=404&exId=779

Buon lavoro!

 

Condividi su:
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Tags: , , , , , , , , ,

Trackback dal tuo sito.

Commenti (10)

  • marino Lopez

    |

    PERCHÉ non fare questa bella pagina anche in spagnolo, almeno la parte grammaticale cime l’inglese e il francese ????. Grazie

    Reply

    • Paola Gagliano

      |

      Ciao Marino, mi piacerebbe molto integrare il vocabolario con una parte in spagnolo, io purtroppo non lo parlo! Cerco qualcuno che possa aiutarmi! A presto! Paola

      Reply

  • João Tescaro Junior

    |

    Ciao Paola!
    Lo spagnolo non lo parlo.
    Però posso aiutarti con il portoghese.
    Pensarti in questa possibilità, perchè in Brasile ci sono tanti discendenti di italiani che, come io, vogliano imparare questa lingua.
    Un abbraccio,
    João Tescaro Junior

    Reply

    • Paola Gagliano

      |

      Grazie mille! Scrivimi se hai biosogno di chiarimenti! A presto!

      Reply

      • Barbara

        |

        Ciao Paola! Anch’io ti potrei dare volentieri una mano sia per lo spagnolo (vivo qui a Madrid da 7 anni e sono laureata in Lingue con specializzazione in spagnolo) che per il portoghese brasiliano (sono bilingue dal momento che sono cresciuta in Brasile).
        Grazie e un caro saluto

        Reply

  • Rosa Morales

    |

    Ciao, Paola!

    Sono spagnola e imparo l’italiano da 6 anni. Sto frequentando un corso di livello C1. Ho appena letto il tuo commento e potrei aiutarti a tradurre i termini in spagnolo, se ti serve ancora un aiuto.

    A presto e buona Pasqua!

    Rosa

    Reply

    • Paola Gagliano

      |

      Ciao Rosa,
      grazie mille, effettivamente non ho trovato nessuno. Ti contatto via mail. 🙂
      Paola

      Reply

Lascia un commento

*


Privacy Policy