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Wojtyla e Roncalli, i Santi testimoni della misericordia di Dio (C1-C2)

San Giovanni XXII e San Giovanni Paolo II

San Giovanni XXII e San Giovanni Paolo II

Le loro strade si sono incrociate spesso. In Polonia dove l’uno nel 1929 si recò in pelegrinaggio al santuario della Madonna Nera, a Czestochowa, e dove l’altro nacque e fu consacrato sacerdote. A Roma, dove l’uno fu eletto Papa nel 1958 e dove l’altro arrivò da giovanissimo Vescovo vicario di Cracovia per partecipare ai lavori del Concilio Vaticano II. E ieri, quando Papa Francesco li ha entrambi proclamati Santi. Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II sono saliti alla gloria degli altari assieme. E non è stato un caso.

L’uno (the one – l’un) si recò in pellegrinaggio (went on pilgrimage – est allé en pélerinage) l’altro (the other – l’autre) consacrato sacerdote (was ordained priest – a été ordonné prêtre) partecipare ai lavori (participate in the work –participer au travaux) entrambi (both of them – tous les deux) sono saliti (rose – sont parvenus) caso (coincidence – par hazard)

Piazza San Pietro

Piazza San Pietro

Nel giorno in cui la Chiesa celebra la Divina Misericordia, Papa Francesco ha voluto iscrivere questi due Papi nell’albo dei Santi assieme “perché -ha detto – sono stati testimonianza della misericordia di Dio. Hanno avuto il coraggio di guardare le ferite di Gesù e di toccare le sue mani piagate, senza vergogna. In ogni persona sofferente sono stati capaci di vedere Gesu. Sono stati uomini del ventunesimo secolo, hanno visto le tragedie, ma non ne sono stati sopraffatti. Per loro Dio è stato più forte, perché in loro dimorava la speranza viva e la gioia della Pasqua”. Papa Francesco ha continuato dicendo che Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II sono stati uomini che hanno vissuto il Vangelo nella sua essenza originaria. Pastore e guida guidata dallo Spirito Santo il primo, e Papa della Famiglia il secondo, capaci di incarnare ” il mistero della misericordia che spera, sempre perdona e sempre ama. Parole di monito quelle pronunciate da Papa Francesco che ha invitato tutti i pellegrini a non aver paura e guardare le piaghe di Cristo, proprio come i due Papi Santi.

albo (register –liste/tableau) misericordia (mercy – miséricorde) ferite (wounds – plaies) piagate (wounded – blessées) vergogna (shame – honte) sopraffatti (overwhelmed – dépassés) in loro dimorava la speranza ( they lived in the hope – ils vivaient dans l’espoir) Vangelo (Gospel – Évangile) originaria (original – originelle) guida guidata (leader guided – leader guidée) capaci d’incarnare (able to embody – capable d’incarner) perdona (forgives – pardonne) monito (warning –avertissement) pellegrini (pilgrims –pèlerins) proprio (just as – comme)

Papa Francesco in un momento della celebrazione

Papa Francesco in un momento della celebrazione

Un evento storico, quello celebrato ieri in Piazza San Pietro, non solo perché nell’ultimo millennio sono stati solo quattro i papi proclamati santi, ma perché a celebrare la messa di canonizzazione c’erano due Papi. Quello reggente, Francesco, e quello emerito, Benedetto XVI. Un evento a cui ha assistito quasi un milione di persone, accorse da tutto il mondo e con tutti i mezzi (c’è chi è arrivato a piedi o in bicicletta), che ha partecipato alla celebrazione con intensa e silenziosa emozione, esplosa di tanto in tanto in applausi di gioia, quando Francesco ad esempio ha abbracciato il Papa emerito o quando Giovanni Paolo II è stato ricordato come il Papa della Famiglia. Una celebrazione carica di spiritualità per celebrare i due Papi più amati dell’ultimo secolo. Due Papi Pastori che seppero interpretare i segni dei tempi e parlare al popolo in maniera semplice.

reggente (reigning – règnant) emerito (emeritus) ha assistito (has been attended by – a assisté) accorse da tutto il mondo (coming form all over the world– venus de partout dans le monde) con tutti i mezzi (by all means – par tous les moyens) esplosa (erupted – explosée) ha abbracciato (embraced – a embrassé) seppero interpretare ( were able to interpret – étaient en mesure d’interpréter)

« Cari figlioli, sento le vostre voci. La mia è una voce sola, ma riassume la voce del mondo intero – aveva detto Papa Roncalli la sera dell’11 ottobre giorno di apertura del Concilio affacciandosi alla finestra in Vaticano – Qui tutto il mondo è rappresentato. Si direbbe che persino la luna si è affrettata stasera a guardare a questo spettacolo…
Tornando a casa, – aveva concluso Roncalli in quel celeberrimo discorso – troverete i bambini. Date una carezza ai vostri bambini e dite: questa è la carezza del Papa. Troverete qualche lacrima da asciugare, dite una parola buona: il Papa è con noi, specialmente nelle ore della tristezza e dell’amarezza »
E con la stessa chiarezza Papa Wojyila aveva invitato i fedeli, riuniti in Piazza San Pietro il giorno della sua elezione, ad aprire le porte a Cristo a non avere paura della luce della fede e dei buoni sentimenti. “Non abbiate paura- avevo detto – spalancate le porte a Cristo, alla sua salvatrice potestà, aprite i confini degli Stati, i sistemi economici come quelli politici, i vasti campi di cultura, di civilità e sviluppo. Non abbiate paura! Cristo sa cosa è dentro l’uomo, solo lui lo sa!

papi 1figlioli (sons – fils) riassume ( sums up – résume) affacciandosi (appearing – regardant par) si è precipitata (is rushing – s’est précipité) celeberrimo (famous – fameux) lacrima (tear – larme) asciugare ( to dry – sécher) specialmente (specially – surtout) amarezza (bitterness – amertume) chiarezza (clearness – clarté) fedeli (worshippers –fidèles) riuniti (gathered –réunis) spalancate (open wide – ouvrez toutes grandes) potestà salvatrice (saving power – pouvoir salvateur) confini (boundaries –frontières)

Parole semplici quelle di Papa Wojtyla e Papa Roncalli che riuscirono a raggiungere il cuore della gente perché entrambi erano cresciuti tra la gente. Tutti e due di umili origini, con una forte devozione verso la Madonna, un’attenzione particolare per i più deboli, una propensione al dialogo e un’apertura verso il mondo, Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II hanno, dunque, condotto vite parallelele per 43 anni, dal 1920 anno di nascita di Papa Wojtyla al 1963 anno della morte di Giovanni XXII, per poi proseguire nella continuità l’uno dell’altro. Se si deve infatti a Papa Roncalli la proclamazione del Concilio Vaticano II che rinnovò la Chiesa e stabilí la ricomposizione dell’unità di tutti i cristiani, fu Giovanni Paolo II, con i suoi innumeroveli viaggi e le visite pastorali, a rappresentare al meglio la volontà della Chiesa di aprirsi alle altre confessioni e al mondo. Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II hanno spalancato le porte della Chiesa al mondo. E dalla fine del mondo è arrivato il Papa che ieri li ha proclamati Santi.

raggiungere ( to reach – atteindre) erano cresciuti ( hadn grown up – avaient grandi) umili (humble – modestes) deboli (vulnerable – vulnérables) propensione (inclination – propension) condotto ( led – mené) si deve ( is due – est dû) stabilí (established – établi) confessioni (faiths – religions) innumerevoli (many –noumbreux)

Pillole grammaticali:discorso diretto e discorso indiretto
Per riportare quanto detto o pensato da un’altra persona possiamo usare il discorso diretto o il discorso indiretto. Il discorso diretto prevede l’utilizzo delle parole pronunciate dalla persona precedute dai due punti e dalle virgolette. Il discorso indiretto prevede invece che le parole pronunciate vengano riferite per mezzo di una frase subordinata introdotta da una preposizione retta da verbi esplicativi come: dire, affermare, asserire, sostenere ecc
Ma come si trasforma una frase da discorso diretto a indiretto e viceversa?
Se la frase è affermativa nel discorso diretto si trasforma in oggettiva
Paola dice: “mamma va a comprare il pane”
Paola dice che mamma va a comprare il pane
Se la frase è interrogativa nel discorso indiretto si trasforma in interrogativa indiretta introdotta da se
Paola chiede:” mamma va a comprare il pane?”
Paola chiede se mamma va a comprare il pane
Nel passagio da discorso diretto a discorso indiretto la frase subisce delle modifiche:
– scompaiono i due punti e le viroglette
– quando il verbo delle reggente è al passato bisogna fare attenzione e cambiare il tempo del verbo nella frase subordinata nel discorso indiretto
se nel discorso diretto il tempo della subordinata è al presente nel discorso indiretto diventa imperfetto
Paola disse : “la mamma va a comprare il pane”
Paola disse che la mamma andava a comprare il pane
Se nel discorso diretto il tempo della subordinata è al passato prossimo nel discorso indiretto diventa trapassato prossimo
Paola disse: “ la mamma è andata a comprare il pane”
Paola disse che la mamma era andata a comprare il pane
Se il verbo della frase subordinata è al futuro nel discordo diretto diventa condizionale passato
Paola disse: “la mamma andrà a comprare il pane”
Paola disse che la mamma sarebbe andata a comprare il pane
Quando invece il verbo della reggente è al presente o al futuro non si ha alcun cambiamento
Per quanto riguarda i pronomi personali e possessivi di prima e seconda persona diventano di terza persona
Paola disse: “Mia mamma compra il pane”
Paola disse che sua mamma comprava il pane
Infine bisogna fare attenzione agli ggettivi dimostrativi e alle espressioni di tempo e spazio. Ad esempio:
questo diventa quello
qui diventa li
oggi diventa quel giorno
ora diventa allora
ieri diventa il giorno prima

domani diventa il giorno dopo
Attenzione: la trasformazione degli indicatori temporali (ora, oggi, ieri ecc.) non è necessaria quando la frase è al presente
Ecco alcuni link per esercitarsi un po’:
http://www.zanichellibenvenuti.it/wordpress/?p=2746
http://parliamoitaliano.altervista.org/discorso-direttoindiretto/
http://www.oneworlditaliano.com/corso-di-italiano/esercizi-corso-di-italiano/corso_di_italiano_33.aspx

Buon lavoro!

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Commenti (5)

  • topo gigio

    |

    Ciao Paola,

    Grazie per questa lezione d’italiano…

    Pero’, sul fondo dell’articolo, devo confessarti che rimango meno entusiasta di te per salutare il lavoro di GP2 che, per esempio con gli inappropriati discorsi sul preservativo ha ucciso molta gente…
    Tuttavia, la santificazione non ha nessuno senso per me, e quindi potranno santificare anche belzebut che me ne fregerò’.

    Buona giornata.

    Topo Gigio

    Reply

    • Paola Gagliano

      |

      Ciao Topo Gigio,
      grazie per il tuo commento. Per quanto riguarda Giovanni Paolo II io credo abbia più meriti che demeriti! A presto! Paola

      Reply

      • topo gigio

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        Saluta per me i neosanti.
        Ciao
        TG

        Reply

  • Marzia Beluffi

    |

    Paola, non riesco ad accedere ai commenti, come mai?

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