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Verdi, la politica, l’arte e il vino in ottanta lettere messe all’asta (C1-C2)

Era il pezzo forte dell’asta. Ottantadue lettere di Giuseppe Verdi scritte di suo pugno all’amico giornalista conte Opprandino Arrivabene tra il 1861 e il 1886. Un tesoro inestimabile per gli amanti dell’opera. Eppure sono rimaste invendute. A bloccare la vendita proprio l’alto valore del carteggio su cui la Soprintendenza per i beni culturali ha posto il vincolo di alto interesse culturale decretandone, di fatto, l’impossibilità di smembrarlo e soprattuto di portarlo all’estero.
Una decisione che ha quindi impedito a tutti i possibili acquirenti, soprattutto stranieri, di proporre un prezzo per le lettere la cui base d’asta era stata fissata a 150mila euro.

pezzo forte (showpiece – clou) asta (auction – vente aux enchères) di suo pugno (in his own hand – de sa propre main) inestimabile (priceless – inestimable) eppure (yet – pourtant) carteggio (correspondence – correspondance) beni culturali (cultural heritage – patrimoine culturel) vincolo (constraint – contrainte) decretandone (ratifying – décrétant) smembrarlo (dismember it – le démembrer) impedito (prevented – empêché) acquirenti (buyers – acheteurs)

Le lettere di Giuseppe Verdi (foto: Ansa)

Le lettere di Giuseppe Verdi (foto: Ansa)

“Lo Stato blocca una vendita all’estero, ma poi non fa fronte all’acquisizione del bene”  ha detto con amarezza Giulio Filippo Bolaffi, titolare della casa d’aste che ha immediatamente lanciato un appello per la costituzione di un comitato d’acquisto spontaneo di amici di Verdi e della città di Milano “nel tentativo – ha precisato -di trovare una giusta collocazione per lo storico carteggio”. Appello che fino a questo momento pare sia caduto nel vuoto. L’epistolario del compositore della Traviata è stato, a malincuore, riposto nelle casseforti della casa d’aste assieme al suo ritratto più intimo ed esclusivo.

fa fronte all’acquisizione ( takes action -passe à l’action) amarezza (bitterness -amertume) costituzione (establishment – création) giusta collocazione (right place – bon endroit) caduto nel vuoto (fallen on deaf ears – tombé dans l’oreil d’un sourd) a malincuore (reluctantly – à contrecœur) casseforti (safes – coffres-forts) ritratto (portrait)

Gli anni del carteggio sono, infatti, quelli tumultuosi dell’Unità d’Italia e Verdi mostra una veemente passione politica. Con ardore, nel 1878 scriveva, infatti, all’amico di gioventù : “Vedi, se io fossi al Governo non penserei tanto al partito, al bianco, al rosso, al nero, penserei al pane da mangiare”. Il ritratto di Verdi che fuoriesce dall’epistolario è assolutamente inedito. Nelle 223 pagine si legge un Verdi appassionato di arte che si fa scolpire un busto da Jean Pierre Dantan e anche amante del buon vino: “Buono l’Asti comperato da Cova se non ché me n’ha mandato d’una qualità così detta vino secco che non mi piace – racconta in un’altra  missiva – Presto gli scriverò di mandarmi altre bottiglie di quel vino ma lo voglio dolce e spumante“. E ovviamente si ritrova il Verdi compositore che cita la Forza del Destino e il controfagotto di Macbeth e non risparmia giudizi sulla musica sua e di altri interpreti. Particolarmente interessanti le lettere in cui racconta la stesura e la gestazione della messa del Requiem, dell’Aida, del Don Carlos e quella in cui non esita ad esprimere soddisfazione dopo il successo: “”Oh sì, è andata proprio bene a Milano”.

Giuseppe Verdi

Giuseppe Verdi

gioventù (youth – jeunesse) fuoriesce (comes – vient) epistolario (letters – lettres) inedito (unknown – sans précédent) appassionato (passionait – passioné) scolpire un busto (sculpt a bust – sculpter un buste) se non che (although – bien que) missiva (letter – lettre) spumante (sparkling – mousseux) ovviamente (of course – bien sûr) cita (mention – mentionne) controfagotto (contrebassoon -contrebason) risparmia (spares – éviter) interpreti (performers – artistes) racconta (here: describes – décrit) stesura (writing – ecriture)

Il carteggio messo all’asta da Bolaffi svela, insomma, l’aspetto più intimo del compositore della Traviata tanto che già agli inizi del ‘900 lo studioso Alessandro Luzio aveva definito le lettere come “deliziose che ci rivelano il Verdi dell’intimità – schietto, modesto, arguto, affettuoso con gli amici; ma sempre austero e sdegnoso nella sua coscienza d’artista, nella sua fierezza di italiano”.

svela (reveals -révèle) studioso (scholar – érudit) schietto (frank -franc) arguto (witty – plein d’esprit) austero e sdegnoso (austere and disdainful – austère et dédaigneux)

Pillole grammaticali : preposizioni di modo

Le preposizioni usate per esprimere il modo in cui una cosa è fatta o detta e una persona è fatta o si comporta in italiano sono cinque: di, con, a, su, da

Es: Ottantadue lettere di Giuseppe Verdi scritte di suo pugno all’amico giornalista conte Opprandino Arrivabene tra il 1861 e il 1886

Ha detto con amarezza Giulio Filippo Bolaffi, titolare della casa d’aste

L’epistolario del compositore della Traviata è stato, a malincuore, riposto nelle casseforti della casa d’aste

Con ardore, nel 1978 scriveva, infatti, all’amico di gioventù

Ha scritto il libro su mio suggerimento

Si è comportato da ignorante

Ripassate anche le preposizioni di tempo e di luogo e fate gli esercizi che trovate nei link

http://italyamonews.com/2014/04/14/lo-scontrino-diventa-arte-nei-quadri-di-luca-viapiana/

http://www.scudit.net/matdidhp/mdhp1/hp0005_prep5.htm

http://www.scudit.net/matdidhp/mdhp1/hp0003_prep3.htm

http://www.impariamo.info/2010/11/le-preposizioni-21.html

Buon lavoro!

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