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“Leitmotiv”, dalle gallerie d’arte alle passerelle della moda di Milano (C1-C2)

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Dalle gallerie d’arte alle passerelle della moda di Milano. Quello di Fabio Sasso e Juan Caro non è stato un salto buio. Ma è stato accompagnato da un filo conduttore. Un leitmotiv, – non a caso hanno deciso di chiamare cosi il loro brand – che li ha portati dall’Accademia alla sartoria, trasferendo sui tessuti l’amore per le forme, i colori e le dimensioni. I loro abiti sono tele da indossare. Ogni collezione racconta una fiaba con nuove e colorate dimensioni, uscite da un immaginario onirico per posarsi su tessuti sofisticati, ma indossabili nel quotidiano.

passerelle (défilés -runways) salto nel buio (leap in the unknown – saut dans l’inconnu) filo conduttore (leitmotiv) non a caso (not surprisingly – pas étonnant) li ha portati (led them – les a conduit) sartoria (tailor’s shop -atelier de couture) abiti (clothes – vêtements) tele da indossare (wearable canvas – portables toiles) fiaba (fairy tale – conte de fées) onirico (dreamlike – onirique)

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Con quest‘arte applicata alla moda hanno conquistato il primo Awards di Strolli e la partecipazione per la prima volta a Milano Moda Donna, lo scorso 22 settembre. “Un’opportunità importantissima – l’avevano definita i due stilisti alla vigilia della sfilata, una nuova tappa di un’avventura che è una continua crescita”. E Fabio Sasso e Juan Caro sono cresciuti. I loro abiti per la primavera estate 2015 sono piaciuti. Ha colpito la loro freschezza. La loro ironia che coniuga immaginari surreali ad una sensualità sofisticata. La donna che hanno portato in passerella è libera dalle convenzioni, controcorrente e magicamente creativa.

 stilisti (designers) vigilia (eve – veille) freschezza (freshness – fraîcher) coniuga (combines – combine) controcorrente (countercurrent – à contre-courant)

Fabio Sasso e Juan Caro

Fabio Sasso e Juan Caro

Leitmotiv di questa nuova collezione gli emoticon (le faccine che si usano per comunicare uno stato d’animo con un’immagine) declinati in suggestoni visive attraverso le stampe dallo stile neogotico disegnate da Juan e i modelli barocchi di Fabio. Un dualismo questo, ben rappresentato dai palchi ramificati verso alto simbolo del marchio Leitmotiv, e che trova la sua sintesi in una ricerca sofisticata di materiali e iconografie che attinge molto nelle immagini e nelle suggestioni della loro vita personale. “Ogni loro abito in passerella – hanno detto – è come una pagina del loro diario”. Fotogrammi della loro vita. E quelli che hanno sfilato a Milano la scorsa settimana parlano di una vita ricca, piena di colori forti, come piacciono a Fabio, che guarda al passato strizzando un occhio al futuro.

faccine (smileys) stato d’animo (mood – état d’esprit) stampe (prints -gravures) palchi (bois ( antlers) attinge (gleans -grappille) diario (journal) strizzando (with a wink ( avec un clin d’œil)

L’opulenza e l’attenzione per il dettaglio tipici del periodo barocco – una delle caratteristiche principali della moda Leitmotiv -sono mescolati  con nuovi pattern e applicati su nuovi tessuti per conferire alle collezioni uno stile unico, inimitabile e riconoscibile. Lo stesso stile dal 2006. Da quando Fabio e Juan raggrupparono a Bologna (citta in cui vivono e lavorano) un gruppo di amici, di acquirenti e galleristi d’arte per presentare la loro prima collezione. Il primo di una serie di successi importanti. Da allora il marchio Leitmotiv è cresciuto arrivando sugli scaffali di moltissimi negozi in Italia e nel mondo e riuscendo a collaborare con case di moda esclusive, fino al debutto a Milano Moda Donna. L’ultimo traguardo. Quello più importante perché apre loro il sipario delle passerelle internazionali su cui presto sfileranno i loro quadri da indossare.

mescolati (mixed – mélangés) ragrupparono (gathered – ont reuni) acquirenti (buyers – acheteurs) scaffali (étagéres – shelves)

 

Pillole grammaticali: questo, codesto e quello

Questo, codesto e quello sono aggettivi o pronomi dimostrativi a seconda se precedono il nome o lo sostituiscono e si usano in base alla posizione di una persona o di una cosa nello spazio, nel tempo o nel discorso, rispetto a chi parla o a chi ascolta.

Nello spazio:

questo si riferisce a persona o cosa vicina sia a chi parla, sia a chi ascolta;

Es: voglio comprare queso libro

codesto si riferisce invece a persona o cosa lontana da chi parla, ma vicina a chi ascolta;

Es: Passami codesto libro

quello è usato per una persona o cosa lontana sia da chi parla, sia da chi ascolta.

Es: Quel bambino è suo figlio

Nel tempo

questo indica che il tempo cui si riferisce è vicino:

Ricorderò a lungo questo incontro;

quello indica che il tempo cui si riferisce è lontano:

Es: Quello di Fabio Sasso e Juan Caro non è stato un salto buio

Quello più importante perché apre loro il sipario delle passerelle internazionali

E quelli che hanno sfilato a Milano la scorsa settimana parlano di una vita ricca

Nel discorso

questo indica qualcosa di cui si sta per parlare o di cui si è parlato da poco:

Quest‘arte applicata alla moda li ha portati a vincere il primo Awards di Strolli e a partecipare per la prima volta a Milano Moda Donna

Un dualismo questo, ben rappresentato dai palchi ramificati verso alto simbolo del marchio Leitmotiv

quello richiama, invece, qualcosa che è stato già detto:

quelle parole mi sono rimaste in mente 

Ecco alcuni link per esercitarsi un po’

http://www.grammaticaitaliana.net/lezioni-ed-esercizi/lezione-08-gli-aggettivi-e-i-pronomi-dimostrativi.

htmlhttp://harambecorsoitaliano.pbworks.com/w/page/16709721/Aggettivi%20(e%20pronomi)%20dimostrativi%20-%20esercizi

http://telelinea.free.fr/italien/dimostrativi1.htm

Buon lavoro!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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