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In un “Libro Bianco” il futuro della lingua italiana (C1-C2)

stai generami lingua italiana 1Si sono aperti oggi a Firenze, nella suggestiva cornice di Palazzo Vecchio, i lavori degli Stati Generali della lingua italiana nel mondo, l’iniziativa voluta dal Ministero degli Esteri e della Cooperazione internazionale in collaborazione con Ministero dell’Istruzione e quello dei Beni Culturali per approfondire le strategie di diffusione dell’italiano all’estero e fare il punto sulle nuove sfide da affrontare. Non un evento celebrativo, quindi, ma un momento di incontro e riflessione tra i diversi soggetti (scuole e università, docenti e allievi, studiosi, ricercatori, enti gestori dei corsi per le comunità italiane all’estero, Ambasciate, Consolati, Lettorati e Istituti Italiani di Cultura) coinvolti nell’azione di promozione dell’Italiano e della cultura italiana all’estero, oggi più che mai la condicio sine qua non per il rilancio dell’intero Paese.

suggestiva cornice (picturesque setting – cadre evocateur) approfondire (to explore – explorer) diffusione (dissemination – diffusion) fare il punto (take stock – faire le bilan) soggetti (stakeolders – acteurs) docenti (teachers – enseignants) allievi (students – étudiuants) studiosi (scholars – universitaires) coinvolti (involved – impliqués) più che mai (more than ever – plus que jamais)

Palazzo vecchio

Palazzo vecchio

La discussione sarà articolata su cinque temi: le nuove sfide e i nuovi strumenti della comunicazione linguistica; le strategie di promozione linguistica per le diverse aree geografiche e per i Paesi prioritari; il ruolo delle Università con particolare attenzione alle cattedre di italianistica; il ruolo degli italofoni e delle comunità italiane all’estero e infine la gestione e gli strumenti della promozione della lingua italiana. Temi intorno ai quali un gruppo di professionisti di primissimo piano ha già lavorato per tre mesi elaborando gli spunti di riflessione per le discussioni di oggi e domani. La sintesi della due giorni fiorentina sarà infine pubblicata su un Libro bianco degli Stati generali della lingua italiana nel mondo, primo manifesto per una politica linguistica dell’italiano nella globalizzazione.

sarà articolata (will be divided – sera divisée) strumenti (tools – outils) particolare attenzione (with a focus – en mettant l’accent) cattedre (chairs – chaires) primissimo piano (highest leve – plus haut niveau) spunti di riflessione (food for thoughts – nourriture pour la pensée)

In particolare per quello che riguarda le nuove sfide e i nuovi strumenti della comunicazione linguistica i gruppi di lavoro hanno evidenziato la necessita di un maggiore coordinamento tra enti, istituzioni e privati che fino ad oggi hanno  avviato forme di aggiornamento della propria offerta senza una strategia comune. Da qui la necessità che il MAE – si legge nel documento redatto dal gruppo di lavoro – svolga in futuro un ruolo di coordinamento che si dovrebbe concretizzare nell’apertura del Portale della lingua italiana nel mondo a cui si dovrebbe affiancare un osservatorio per monitorare la domanda e l’offerta. Particolare importanza è stata affidata al ruolo delle università  straniere la cui offerta didattica spesso risulta disordinata. E anche in questo settore si è manifestata l’esigenza di un maggiore coordinamento (creazione di una piattaforma digitale, piazza virtuale dell’Italia nel mondo) e soprattuto di una migliore formazione e selezione dei lettori per cui potrebbe essere definito un percorso universitario ad hoc.

hanno evidenziato (have highlighted – ont mis en évidence) enti (agencies – organismes) hanno avviato (have started – ont lancé) aggiornamento (renovation – rénovation) svolga (plays – joue) si dovrebbe concretizzare (shoudl finish – devrait se traduir) si dovrebbe affiancare (should be flankes by – devrait être flanquée) offerta (supply – offre) affidata (given – accordée) disordinata (messy – désordonné) settore (area – domain) essere definito (be created – être établi)

aula universitariaUn gruppo di lavoro specifico è stato inoltre dedicato all’analisi della situazione degli italofoni nel mondo, una risorsa che andrebbe sfruttata di più attraverso, per esempio, un maggiore coinvolgimento delle “comunità” italiane all’estero. E infine per quello che concerne la gestione e gli strumenti della promozione della lingua italiana, si è auspicata la definzione di linee guida che delineino azioni coordinate ed efficaci di politica linguistica capaci di trasmettere una immediata e positiva immagine del Paese contribuendo alla promozione del suo ineguagliabile patrimonio artistico e culturale. Insomma da quello che si evince dai documenti preliminari è chiaro che questi primi Stati Generali della lingua italiana si svilupperanno soprattutto intorno all’esigenza di un maggiore coordinamento tra le forze in campo e avranno certamente il merito di rendere il pubblico consapevole della forza dell’italiano e del ruolo di prestigio che ricopre nel panorama estero, dove risulta essere la quarta lingua più studiata al mondo. Ad majora!

andrebbe sfruttata (should be exploited – devrait être exploitée) linee guida (guidelines – orientaions) delineino (outlining – décrivant) ineguagliabile (incomparable) forze in campo (stakeholders – acteurs) risulta essere (turns out to be – se revélè être)

Pillole grammaticali: modi di dire latini utilizzati in italiano

Nell’articolo ci sono due modi di dire latini che vengono frequentemente utilizzati dagli italiani.

Condicio sine qua non si usa per dire che qualcosa è diventata indispensabile per la realizzazione di qualcos’altro.

Es: condicio sine qua non per il rilancio dell’intero Paese (senza una promozione della lingua e della cultura italiana L’Italia non potrà crescere)

ad majora! Espressione di augurio e di saluto.  Si usa per salutare e augurare ogni bene a chi ha già avuto dei successi e vorrebbe puntare a cose più grandi. In questo caso, la lingua italiana è già la quarta lingua più studiata al mondo ma l’obiettivo di tutti è che il suo successo cresca.

Tra gli altri modi di dire latini utilizzati in italiano troviamo:

carpe diem: che vuol dire letteralmente “afferra il giorno” e che viene usata per incitare qualcuno a non lasciarsi sfuggire un’occasione.

Es: Vai a Praga, carpe diem!

Do ut des: letteralmente vuol dire “do perché tu dia”, cioé faccio qualcosa perché spero di ricavarne un vantaggio. In italiano si usa l’espressione sostantivata.

Es: Negli affari è tutto un do ut des

Ex abrupto: di colpo all’improvviso

Es: Mi ha colpito ex abrupto (all’improvviso)

Dura lex sed lex: “vuol dire legge dura, ma legge!” E si usa per dire che anche se può sembrare ingiusto, bisogna sempre rispettare la legge.

errare humanum est, perseverare diabolicum: vuol dire “errare è umano, ma perseverare è diabolico” e si usa per redarguire chi dopo aver commesso un errore continua a ripeterlo.

Ex aequo: usata nello sport per indicare un pareggio.

excusatio non petita, accusatio manifesta: vuol dire “scuse non richieste, segno di colpevolezza”. Si usa rivolgendosi a chi pur non essendo sotto accusa comincia a scusarsi e giustificarsi dando l’impressione di essere colpevole.

hic et nunc: “qui e ora”, si usa per dire che una cosa deve essere fatta subito.

lupus in fabula: letteralmente “il lupo nel discorso”, si usa per dire che la persona di cui si sta parlando è comparsa.

Mala tempora currunt: vuol dire “corrono tempi cattivi” e si usa per dire che non è il momento opportuno per fare qualcosa.

Non plus ultra: si usa per dire che “non esiste niente di meglio”.

Es: Questo telefonino è il non plus ultra

Obtorto collo: letterlamente con il “collo storto”, ma si usa per dire che si è costretti a fare qualcosa contro la propria volontà.

Melius abundare quam deficere: “meglio abbondare che avere troppo poco di qualcosa”. Si usa per giustificare il fatto di aver esagerato un po’.

Repetita iuvant: “le cose ripetute giovano” si usa per dire che è meglio ripetere una cosa più volte per essere sicuri che sia stata capita bene.

Sic et simpliciter: “Cosi e semplice”, serve per dire che le cose stanno cosi e non sono complicate

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