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Giro del mondo in bici, l’impresa di due giovani italiani (B2-C1)

Daniele Carletti e Simona Pergola

Daniele Carletti e Simona Pergola

Un’ambizione sportiva, un impegno solidale e un manifesto ambientale. È tutto questo e molto di più l’impresa che Simona Pergola e Daniele Carletti hanno iniziato un anno fa: il giro del mondo in bicicletta. Centomila chilometri per attraversare cinquanta paesi e scalare, in sella alla loro bici, i sette passi transitabili più alti al mondo. Dai sette colli di Roma ai sette passi. Appassionati di attività outdoor e spinti dal forte desiderio di esplorare le loro capacità, paesi e popoli lontani, Simona e Daniele un anno fa hanno deciso di andare incontro al mondo.  Coadiuvati dall’Associazione sportiva  Gruppo Sport e Natura hanno inziato questa avventura con l’obiettivo di far sì che il loro viaggio sia di insegnamento e faccia “invertire la rotta a questo mondo che viaggia ormai alla velocità folle dei mezzi di trasporto più inquinanti”.

impresa (feat – exploit) sella (saddle – selle) transitabili (passable) spinti (driven – entraînés) andare incontro (to meet – aller rencontre) coadiuvati (assisted – aidés)vogliono far si (to ensure –  faire en sorte)  faccia invertire la rotta ( to reverse course -inverser le cours) velocità folle (breakneck speed – vitesse vertigineuse)

sette colli2Il loro non è, dunque, un semplice viaggio e neanche un’impresa sportiva come le altre. È molto di più. È un progetto ambizioso per sostenere importanti iniziative umanitarie e promuovere la bicicletta come mezzo di trasporto. Obiettivo del progetto è, infatti, raccogliere fondi per la World Bicycle Relief, una ONG americana che mobilita e rende indipendenti le piccole comunità del terzo mondo donando loro biciclette e formando, in loco, meccanici specializzati. La metà dei fondi raccolti per il viaggio sarà donata a questa organizzazzione attiva in Africa, Sud Est asiatico e Sud America, gli stessi paesi che Simona e Daniele attraverseranno in bicicletta.

raccogliere fondi (raise money – racolet des fonds) in loco (on-site – sru place)

sette colli 3“La scelta di viaggiare in bici permette di entrare maggiormente a contatto con le realtà locali che si incontrano lungo il percorso  – si legge sul loro sito da dove è possibile seguirli in questa impresa. – Il nostro progetto è anche una promozione del viaggiare responsabilmente e consapevolmente. Per questo l’AITR (Associazione Italiana del Turismo Responsabile) ci ha proclamato ambasciatori della carta del viaggiatore, e con la loro collaborazione ci impegniamo a mantenere e diffondere un comportamento rispettoso dell’ambiente e della cultura del luogo”. Il loro progetto è, insomma, un veicolo di conoscenza delle realtà fuori dai consueti circuiti turistici per promuovere la diversità dell’altrui e propria cultura.

entrare maggiormente a contatto (to get more in touch – être plus en contact)  ci impegniamo (we are committed – nous sommes engagés) diffondere ( dissiminate – diffuser) consueti (usual – habituel) altrui (others – autres)

La steppa

La steppa

Il viaggio di Simona e Daniele è iniziato il 12 luglio 2014 da Piazza del Campidoglio a Roma, direzione nord. Dopo le prime pedalate e i primi ottocento chilometri, sono arrivati sul primo passo “il Col de La Bonette” (2.802 M), in Francia, e da qui hanno proseguito verso est attraversando Svizzera, Austria, Bulgaria, Turchia, Arzebaijan, il mar Caspio, l’Uzbekistan e la Steppa.  Hanno già percorso più di ottomila chilometri, superato due passi e scalato 70mila chilometri di dislivello. Oggi si trovano in Kyrgystan  e si dirigono verso il Nepal dove ad attenderli c’è il Semo La, che con i suoi 5565 metri è il passo più alto attraversabile in bicicletta.

 pedalate (pedal strokes – pédalage) hanno proseguito (continued – ont continué) Hanno già percorso (they have already covered – ont déjà parcouru) si dirigono (to head – se dirigent)

Ilpasso

Il passo del Col de la Bonette

Sul loro blog postano periodicamente  notizie e video del loro viaggio.  Dal giro intorno all’Issik Kul, il lago caldo in Kirghizistan,  alla festa di primavera di Navruz in Uzbekistan,  dalla traversata del mar Caspio alle difficoltà incontrate nell’attraversare la fredda e ventosa steppa kazaka. Immagini, emozioni,  paesaggi e, soprattutto, incontri unici. “L’incontro  più importante avuto fino ad oggi – hanno detto ad italyamonews Simona e Daniele – è con culture e stili di vita molto diversi dai nostri. In particolare dalla Turchia in poi, ci siamo davvero immersi in un altro mondo. Un mondo che non conoscevamo ma che ci ha sorpreso, per la diversa concezione della religione, per la diversità del cibo e soprattutto delle condizioni sociali. Stiamo imparando e conoscendo più di quanto avremmo immaginato…e siamo solo all’inizio!

ventosa (windy – venteuse) siamo davvero immersi (we are immrsed – nous sommes plongés)

sette colli 6E già perché dopo aver pedalato per quasi 360 giorni, Simona e Daniele non sono neanche a metà del percorso. Il rientro a Roma è previsto tra tre anni. Devono ancora attraversare 40 paesi e percorrere decine di migliaia di chilometri. Ma non temono lo scorrere del tempo. Sono determinati ad andare avanti perché – scrivono sul loro blog citando Bernard Shaw – “nessuna grande impresa è stata mai compiuta da un uomo ragionevole”.

quasi (nearly – presque) è previsto (is expected – est prévu) non temono (do not fear – ne craignet pas)   compiuta (accomplished – accompli)

Pillole grammaticali: I pronomi possessivi

I pronomi possessivi vengono usati per indicare una cosa, un animale o una persona che si possiede, citata nella frase, e di cui il pronome fa le veci. Hanno la stessa forma degli aggettivi possessivi ma a differenza di questi ultimi richiedono l’uso dell’articolo.

mio, tuo, suo, nostro, vostro, loro

miei/mie, tuoi/tue, suoi/sue, nostri/nostre, vostri/vostre, loro

-Il pronome deve concordare sempre in genere e numero con il nome a cui si riferisce.

Es: Di chi è questa penna? È la mia.

In questo caso mia è un pronome possessivo in quanto si riferisce alla parola penna che non viene ripetuta.

-A volte il pronome puo’ precedere il nome a cui si riferisce

Es: Il loro non è, dunque, un semplice viaggio e neanche un’impresa sportiva come le altre. È molto di più

-In alcuni casi il pronome possessivo può sottintendere un sostantivo sottintenso, cioé non espresso prima.

In particolare questo uso dei pronomi possessivi può riferirsi a:

i familiari: abito con i miei (genitori); è molto che non vedo i tuoi (genitori).

gli amici, i compagni, gli alleati: sono dei vostri (=faccio parte del vostro gruppo); Andrea è dei nostri (= Andrea fa parte del nostro gruppo)

Opinione: Ognuno ha il diritto di dire la sua

Denaro: Ci rimette del suo

Azione: Ne ha fatta una delle sue

-Anche proprio e altrui possono essere pronomi possessivi. Proprio varia in genere e numero mentre altrui è invariabile.

Es: Il loro progetto è, insomma, un veicolo di conoscenza delle realtà fuori dai consueti circuiti turistici per promuovere la diversità dell’altrui e propria cultura

Io penso ai miei doveri Giovanni pensa ai propri.

Io penso ai fatti miei Luca a quelli altrui.

Ecco alcuni esercizi per esercitarsi un po’:

esercizio 1

esercizio 2

Buon lavoro!

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