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Rossi, Lorenzo e la coppa “opaca” del moto mondiale (C1- C2)

di Sonny Barbuto

Niente decima (coppa del mondo) per Valentino Rossi, niente miracolo sportivo, c’è la quinta per Jorge Lorenzo. È finita con il titolo dello spagnolo  e i rimpianti dell’italiano, che a Valencia ha messo il cuore sulla moto, ma non è andato oltre il posto. Insufficiente per la rimonta da leggenda. Jorge, infatti, grazie al successo vince il suo 5° titolo, recuperando i  7 punti di svantaggio e superando in classifica Rossi per la prima volta in stagione proprio nell’ultima gara. Quella risolutiva. Il verdetto dell’ultimo GP di Valencia rispetta i pronostici della vigilia e matura in modo fluido, senza apparenti alleanze o condotte antisportive, anche se Marquez, 2° davanti a Pedrosa, , lo ‘scorta’ fino al traguardo difendendolo anche dagli attacchi di Dani. Si spegne così il sogno mondiale del pesarese, che in pista ha dato tutto, ma ha pagato caro il gesto di Sepang e poi non è riuscito a trovare negli altri quell’aiuto – non plateale, intendiamoci – di cui aveva bisogno per firmare l’impresa. Rossi va solo ringraziato per le emozioni di una stagione intensissima e maledice ancora Valencia: dopo il 2006 con Hayden ancora un sorpasso fatale all’ultima curva della stagione.

rimpianti (regrets) non è andato oltre (has not gone beyond – n’a pas depassé) rimonta (come back – retour) recuperando (recovering – en recuperant) svantaggio (disadvantage – retard) gara (course – race) risolutiva (decisive – décisive) pronostici (predictions – prédictions) ‘scorta’ (escort – escorte) traguardo (finish line – ligne d’arrivée) Si spegne (turns off – s’éteint)  pesarese (from Pesaro – de Pesaro)pista (track – piste)  caro (dearly – cher) plateale (blatant – frappant) firmare l’impresa (to accomplish the feat – pour accomplir l’exploit) maledice (curses – maudit)  sorpasso (overtaking – dépassement) curva (bend – virage)

valentino-rossi-le-mans-2013-3[1]La gara — Al via Lorenzo scatta dalla pole inseguito dalla Honda di Marquez e Pedrosa, mentre Rossi inizia la sua risalita: quindicesimo al 1° giro, undicesimo al 2°, nono al 4°, grazie anche alla caduta di Iannone, ottavo al 6°, settimo al 7°, complice l’aiuto di Petrucci. Mentre Lorenzo in testa detta il ritmo con Marquez a debita distanza, Rossi al 10° giro è sesto con un sorpasso di forza su Pol Espargaro e al 12° è quinto, dopo aver passato, dopo aver passato pure il fratello Aleix. Al 13° giro Rossi è quarto dopo lo scalpo di Dovizioso, ma il 3° posto di Pedrosa è a 10”: qui Valentino ci prova, mentre Marquez fa l’elastico con Lorenzo, ma non ha il passo per avvicinare il ritmo di Dani. Marquez è ormai negli scarichi di Lorenzo senza mai attaccarlo, mentre Pedrosa prova a ricucire lo strappo avvicinando la coppia di testa fino a formare un trio. Dani attacca Marquez, che si difende: per Jorge è il via libera verso il trionfo.

scatta (flees – fuit) inseguito (chased – chassé) risalita (comeback – retour) caduta (chute – fall) complice (thanks to è grâce à l’aide) in testa detta il ritmo (leading sets the pace – en tête donne le rythme) debita distanza (safe distance – distance sûre) pure (too – même) ci prova (tries – teint)  passo (the pace – le rythme) negli scarichi (waste exhaust – échappement des déchets)  ricucire lo strappo (figurative: to recover disadvantage – rémonter le retard) il via libera (green light – feu vert)

Valentino Rossi

Valentino Rossi

La pista premia il pilota più veloce (7 vittorie), non il più costante; elegge l’antidivo, non la figura più carismatica; consacra il ritmo martellante, non il guizzo di fronte agli imprevisti. Lorenzo ha vinto da solo, abbandonato pure da sponsor e papà – che ha supportato Vale per ripicca con il figlio, frutto di un rapporto mai decollato -, contro tutto e tutti. Sentitosi accerchiato nella sua lotta a Rossi, il prescelto da tifosi, paddock e tv, Jorge ha gridato la sua rabbia, – inopportuno, ma forse comprensibile -, ma è riuscito a mantenere lucidità nel momento topico. Alla fine ha visto premiato il suo lungo inseguimento, dal Qatar in poi, con alcuni baratri (-29 in Argentina, ma soprattutto il -23 di Misano) da cui non pareva potesse risollevarsi. Specie in una lotta contro un fenomeno come Rossi: i due hanno regalato una stagione che per 16 gare su 18 – il finale andrebbe censurato – è stata affascinante e nobilitata da una lotta intensa fra due campioni, che si sono spinti ai loro massimi livelli e vanno solo lodati per quanto mostrato in pista.

premia (rewards – récompense) guizzo (jerk – coup sec) imprevisti (unexpected events – événements inattendus) per ripicca (out of spite – par rancune)  frutto (result – résultat) il prescelto (the one chose – celui choisi)   topico -decisive – décisif) inseguimento (chase – chasse) baratri (throes – gouffre) risollevarsi (recover – récupérer) Specie (especially – surtout) nobilitata (enobbled – ennobli) lodati (praised – loués)

Jorge Lorenzo

Jorge Lorenzo

Finisce cosi  un 2015 prima bellissimo, poi ignobile, che ha offerto attesa e pathos degni di un’Olimpiade o un Mondiale di calcio. Le polemiche no, proseguiranno. Con tutti gli stucchevoli teatrini che hanno coinvolto tifosi, istituzioni, opinionisti, curve (di stadio), tribunali in un crescendo di disgustosa faziosità da cancellare la bellezze fin lì offerte in pista. Si stappi lo champagne, ma si cali rapidamente il sipario su questa stagione. Infangata nel finale fino a contaminarne il verdetto. Applausi al vincitore, onore allo sconfitto. Ma è un brillante su un anello opaco. Sarebbe stato cosi anche a parti inverse. E Vale e Jorge forse lo sanno. Adesso la festa è in corso, i coriandoli sono nell’aria, ma spente le luci cadranno a terra e resteranno vicino ai cocci di bottiglie di champagne. Destinati, purtroppo, sulla strada di un mondiale 2016 che si preannuncia più teso che mai, a produrre nuove ferite se tutti, giocatori, fiancheggiatori e arbitri, non decideranno di darsi una calmata. Per il bene di questo sport.

 ignobile (ugly – laid) degni (worthy – digne)  polemiche (controversies – controverses) proseguiranno (wil continue – vont continuer) stucchevoli (sickening – ignoble)  faziosità (partisaniship – partisanerie)  Si stappi (uncork – débouchez) si cali rapidamente il sipario (down the curtain – baissez le rideau) Infangata(sullied – souillé)  opaco (luckluster – terne) coriandoli (confetti) cocci (shards – tessons) ferite (wounds – blessures) fiancheggiatori (fans – supporters) arbitri (referees – arbitres)  darsi una calmata (to calm down – se calmer)

Jorge Lorenzo e Valentino Rossi

Jorge Lorenzo e Valentino Rossi

Lorenzo ha vinto, con merito, Rossi non ha perso: il primo è incoronato dai numeri, l’altro da una stagione fantastica. Forse la migliore considerando i suoi 36 anni, anche se nelle ultime 10 gare ha vinto solo a Silverstone, ribaltando il pronostico grazie alla pioggia. È mancato il duello diretto fra i due in pista, il terreno preferito da Vale. Lorenzo nel suo incessante e monodimensionale ritmo da ‘Martillo’ spesso non ne ha avuto bisogno: sembra un limite, ma nella scalata al suo pokerissimo è stato proprio il suo merito maggiore. Ci aspetta, il prossimo anno, un altro motomondiale da brividi.

ribaltando (reversing – en reversant) pronostico (predictions – prédictions) scalata( climb – montée) da brividi (thrilling – palpitante) monodimensionale (one dimensional – unidimensionnel)

Pillole grammaticali: i numeri ordinali

In italiano, i numeri ordinali indicano l’ordine di successione e sono variabili nel genere (maschile e femminile) e nel numero (plurale e singolare). Es : primo, prima, primi, prime, secondo, seconda…

I primi dieci hanno una forma particolare: primo, secondo, terzo, quarto, quinto, sesto, settimo, ottavo, nono, decimo

I successivi si formano aggiungendo il suffisso –esimo al numero cardinale, che di solito perde la vocale finale: undici= undicesimo, quindici= quindicesimo, cento= centesimo, ma, quando la vocale finale è accentata allora non cade: ventitré=ventitreesimo, trentatré = trentatreesimo.

100° centesimo, 200° duecentesimo, 462° quattrocentosessataduesimo, 3000° tremillesimo, 10.000° diecimillesimo, 1.000.000° milionesimo

In italiano i numeri ordinali vengono abbreviati:

con i numeri romani I, II, III, IV

– con una piccola “o” “a” per il femminile posta in alto a destra del numero cardinale: 1o= primo, 1a = prima

Nota bene: Per i giorni del mese, in Italiano, usiamo i numeri cardinali, con l’eccezione del primo giorno che è sempre ordinale (primo).

Esempio: 2 maggio (due maggio); primo febbraio (1 febbraio)

Ecco dei link utile per esercitarvi un po’ e il link ad un altro articolo relativo ai numeri ordinali:

http://italyamonews.com/2014/03/04/la-sfilata-dei-giganti-di-viareggio-b1-b2/

http://www.oneworlditaliano.com/grammatica-italiana/numeri-italiani.htm

http://www.grammaticaitaliana.net/lezioni-ed-esercizi/lezione-14-i-numeri-ordinali.html

Buon lavoro!

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