Caccia all’oro nei torrenti del nord Italia (B2-C1)

oro cercatori

L’Associazione biellese Cercatori d’Oro da trent’anni tiene viva un’attività iniziata dagli antichi Romani

Pala , canaletta , batea , stivaloni di gomma, un pizzico di fortuna e tanta pazienza.  Il kit del cercatore d’oro è tutto qui. Pochi attrezzi per un hobby che conquista sempre più italiani. Sono molti, infatti, quelli che si danno appuntamento sul letto di torrenti e fiumi alla ricerca di pepite  e pagliuzze. Non si tratta di sognatori né tantomeno di avventurieri, ma uomini e donne normali che hanno trovato nella ricerca dell’oro il loro passatempo preferito.

Come Bruno Martini, presidente dell’Associazione Cercatori d’Oro biellesi, che appena può, dopo aver consultato il meteo e caricato la macchina,  raggiunge il torrente Elvo nella Valle dell’Oro. “Quelle che si trovano qui sono piccolissime – spiega ad italyamonews –  Non si diventa ricchi con l’oro dell’Elvo, ma trovare una piccolissima pagliuzza è comunque una grande soddisfazione”. Ecco perché il numero dei cercatori d’oro in Italia cresce di anno in anno. L’Associazione Biellese Cercatori d’Oro, creata nel 1987 grazie alla determinazione di pochi promotori, ora è un gruppo di oltre 200 soci provenienti da tutte le regioni del Nord ‘Italia, ed è diventata il punto di riferimento internazionale per la ricerca dell’oro in Italia”.

L'area della miniera della Bessa

L’area della miniera della Bessa

Le zone più ricche di oro in Italia sono tutte al Nord: il fiume Po, il Ticino, la Dora Baltea e la Dora Riparia. I torrenti Orco, Sangone, Malone e Stura di Lanzo, nella zona di Torino. L’ Orba in provincia di Alessandria, il Cervo a Vercelli, l’ Aurina vicino al confine svizzero. E ancora tracce d’ oro sono state trovate in Toscana, in Sicilia e soprattutto in Sardegna, dove i cercatori hanno estratto l’ electra, una miscela d’ oro e d’ argento. E poi c’ è la Bessa, che sta dalle parti di Biella, appunto, e che per i cercatori italiani è un mito al pari del Klondike, la più grande miniera a cielo aperto del mondo”.

Il sito

Il sito

“La Bessa era la miniera d’oro utilizzata dai Romani – spiega Martini – qui hanno estratto tonnellate d’oro sfruttate per aumentare la loro potenza ed espandere l’impero. In tempi più recenti la ricerca dell’oro la facevano i contadini quando nei mesi invernali avevano poco da fare in campagna. Con il passare del tempo il numero dei cercatori è, tuttavia, diminuito fino quasi a scomparire. Ecco perché negli anni ottanta è nata la nostra associazione il cui obiettivo è preservare e divulgare questa attività per le generazioni future.

In trent’anni di attività molte cose sono state fatte dai ricercatori d’oro biellesi. L’Associazione ha acquistato nel 2000, nella piccola Frazione Vermogno di Zubiena, il terreno dove sorge Victimula, il villaggio dei cercatori d’oro italiani. “Questo villaggio è la capitale della ricerca dell’oro alluvionale in Italia – prosegue Martini – qui abbiamo addirittura ospitato i campionati mondiali e periodicamente vengono effettuati dei corsi per cercatori d’oro principianti. Inoltre assieme al Centro Visite della Riserva Naturale Speciale della Bessa è stato creato il Museo dell’Oro e della Bessa, costruito grazie alla collaborazione tra la nostra Associazione e l’Associazione per l’Ecomuseo della Valle Elvo e Serra, con il finanziamento del Comune di Zubiena e della Comunità Europea”.

oro pagliuzzeIl museo, gestito dalla stessa associazione, raccoglie gli attrezzi impiegati nei secoli per la ricerca aurifera e documenta,  fotograficamente e con plastici molto realistici, le tecniche usate per la ricerca dell’oro. Trovare l’oro non è infatti solo una questione di fortuna. Bisogna sapere prima di tutto dove cercarlo e poi imparare ad utilizzare correttamente i pochi strumenti necessari per riuscire a portare a casa una pagliuzza. “Il fiume Elvo è ricco di oro di origine glaciale depositatosi 100.000 anni fa,  poi risedimentato dai corsi d’acqua nel corso dei secoli, fino all’attuale Elvo. È più probabile trovare dell’oro dopo una piena , quando molto materiale è stato trasportato a valle dall’acqua. Bisogna pero’ sapere dove andare a cercarlo.  Non tutte le parti del fiume sono infatti ricche di oro. Nelle macchie di sabbia cosiddetta “di stanca” non c’è sicuramente dell’oro mentre le zone più scure , ricche di magnetite, sono anche ricche di oro”.

Insomma ricercatori d’oro non ci si improvvisa. È una vera e propria disciplina. Ecco perché da anni l’Associazione biellese cercatori d’oro tiene viva con passione e costanza questa tradizione contribuendo a diffondere la conoscenza archeologica e naturalistica di questo ricchissimo territorio.

Parole difficili: tanto meno

Tanto meno, lo si puo’ trovare anche nella grafia unita tantomeno, è un avverbio utilizzato dopo una negazione per rafforzarla. Generalmente è preceduto da né.

Es: Non sono sognatori né tanto meno avventurieri

Sinonimi di tantomeno sono: ancor meno, a maggior ragione no

Es: Non mi piace il gelato, a maggior ragione (tantomeno) quello industriale

Non mi piace il gelato, ancor meno quello industriale

Qui  e qui un altro articolo dove viene utilizzato tanto meno.

 

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Commenti (2)

  • paul vanderheyden

    |

    Signora, Signore,
    Mi piace molto un articolo come questo. Vi ringrazio e spero che continuate offrircene

    Ciao Paul

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    • P. Gagliano

      |

      Ciao Paul, mi fa piacere che l’articolo ti sia piaciuto! Continua a leggere italyamonews, ne seguiranno molti altri! Buona giornata!
      Paola

      Reply

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