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Pimpa, il pagliaccio che distribuisce sorrisi tra le macerie di Gaza (C1-C2)

Marco Rodari a Gaza Sorrisi tra le macerie di Gaza. È la missione di Marco Rodari, un giovane volontario italiano che da tre mesi vive tra Geruslamme e la striscia di Gaza. Era partito per una missione di due settimane con alcuni ragazzi disabili, ma quando è scoppiata la guerra e le montagne di macerie hanno cominciato ad adombrare i volti dei bambini, ha deciso di restare, “perché – ha detto a Repubblica tv – non riesco ad immaginare posto migliore dove morire se non davanti al sorriso di un bambino”. sorrisi (smiles – sourires) macerie (rubble – décombres) volontario (volunteer – (altro…)

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Pillole/ altro uso di quanto e tanto

Oggi voglio soffermarmi sull’uso di tanto e quanto, ma non nell’utilizzo che se ne fa nel comparativo di uguaglianza: Sono alto tanto quanto te Nell’articolo, infatti, tanto e quanto vengono usati con un significato diverso che spesso risulta di difficile comprensione agli studenti stranieri. Es Si racconta quanto successe in Indonesia… È evidente che in questa frase non c’è nessun comparativo di uaguaglianza, ma la parola quanto viene utilizzata come pronome  e significa “quello che” Si racconta quello che è successo in Indonesia Es: Ho fatto quanto ho potuto Ha trovato quanto di meglio c’è sul mercato Hai detto quanto (altro…)

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A Venezia trionfa il cinema d’autore, all’Italia la coppa Volpi (C1-C2)

Il regista Roy Andersson stringe il Leone d’oro Sfatati tutti i pronostici della vigilia. A vincere il Leone d’oro alla 71enesima mostra d’arte cinematografica di Venezia è stato il regista svedese Roy Andersson con il film “A pigeon sat on a branch reflecting on existence” (“Il piccione sul ramo che riflette sull’esistenza). Una carrellata di personaggi assurdi e grotteschi  che danno vita a situazioni surreali e inverosimili. Il Leone d’argento per la migliore regia è stato assegnato, invece, ad Andrej Koncalovskij per il film “The Postman’s White Nights”, film poetico girato in un piccolo villaggio russo con attori non professionisti che riescono (altro…)

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Pillole/ Costruzione del verbo piacere

Il verbo piacere ha una costruzione particolare e spesso rappresenta un ostacolo difficile per gli studenti stranieri. Ciò che piace, infatti, non è l’oggetto della frase ma il soggetto, e la persona che prova “il piacere” è espressa sotto forma di complemento indiretto. a qualcuno (complemento indiretto) piace qualcosa (soggetto) Es: Mi (A me) piace la pasta, A te (Ti) piace la pizza Attenzione: se il soggetto è plurale anche il verbo è al plurale. Es: A me piacciono gli spaghetti, Vi piacciono i film d’avventura?, A Maria piacciono i libri – Il soggetto del verbo piacere può essere un verbo all’infinito (altro…)

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Pillole/ Il plurale dei nomi composti

Pillole grammaticali: il plurale dei nomi composti I nomi composti sono quei nomi formati dall’unione di due parole. Per formare il plurale dei nomi composti bisogna tenere conto del tipo di parole che li compongono. Nomi composti da due sostantivi: se i due sostantivi sono dello stesso genere (maschile+maschile; femminile+femminile), il plurale si forma cambiando la desinenza del secondo elemento: l’arcobaleno – gli arcobaleni; il cavolfiore – i cavolfiori; la madreperla – le madreperle; l’autostrada – le autoastrade se i due sostantivi sono di genere diverso, il plurale si forma cambiando solo la desinenza del primo elemento: il pescespada – i (altro…)

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