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Uso e significato di “magari”

La parola MAGARI deriva da una parola greca “makàrie” che vuol dire felice. È una parola molto usata in italiano e non sempre di facile comprensione perché esprime in maniera concisa una particolare emozione difficilmente traducibile in altre lingue. MAGARI può assumere, infatti, significati diversi a seconda del contesto. Proviamo a vederli tutti. Nella maggior parte dei casi MAGARI esprime desiderio: se utilizzata da sola come esclamazione in risposta ad una domanda. Es: Hai voglia di un gelato? Magari! se utilizzata all’inizio di una frase con il verbo al congiuntivo Es: Magari potessi partire in vacanza! In altrio casi MAGARI può (altro…)

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Letture/ La mimosa simbolo della festa della donnna. Perché? (B1-B2)

Vivace e allegra sboccia a fine febbraio colorando da subito il grigiore invernale con il suo giallo intenso. È la mimosa, simbolo della festa della donna in Italia. Non c’è angolo di strada italiana in cui oggi non risplenda il colore brillante della mimosa. Ogni donna  ne riceverà un rametto che  farà sbocciare un sorriso sul volto di tutte. Ma perché l’otto marzo in Italia si regala un rametto di mimosa? La risposta è vecchia quanto la Repubblica italiana. La mimosa fu, infatti, scelta come fiore simbolo della festa della donna nel 1946 dall’”Unione Donne Italiane” che volle ricordare in questo modo (altro…)

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Pillole/ L’uso dell’imperfetto

L’indicativo imperfetto indica un’azione che si è svolta nel passato con una certa durata e continuità, oppure un’abitudine ripetuta nel passato. Il tempo imperfetto si usa dunque per: –esprimere un’azione che si ripeteva abitualmente nel passato Es: L’anno scorso andavo al conservatorio una volta alla settimana Dalle nicchie che una volta ospitavano le locandine dei film – descrivere condizioni o stati (atmosferici, fisici, emotivi) e raccontare situazioni nel passato: Es: Il tempo era bello a Milano, splendeva il sole voleva cambiare il mondo urlando dall’uderground –esprimere nel passato azioni in svolgimento, interrotte da altre azioni espresse al passato prossimo –guardavo la (altro…)

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Modi di dire con il verbo “Valere”

A Carnevale ogni scherzo vale. È l’espressione che in questo periodo dell’anno tutti gli italiani pronunciano ricordando il divertimento, la baldoria e il sovvertimento delle regole sociali delle prime manifestazione carnevalesche veneziane. Il gioco non vale la candela. Si usa per dire che non è opportuno fare una certa cosa perché il risultato che si otterrebe non sarebbe superiore allo sforzo fatto per ottenerlo. Valere un occhio della testa: Si dice di qualcosa che costa molto Tanto vale….si usa per significare l’inutilità di un’azione. Es: Se non sei preparato tanto vale che tu non faccia l’esame Vale a dire. Si (altro…)

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Pillole/ Dittongo, iato e divisione in sillabe

Nella divisione in sillabe l’incontro di due vocali rappresenta sempre qualche problema. La regola tuttavia per una corretta sillabazione è semplice. Se le due vocali sono un’aspra (a, e, o) e una dolce (i, u) formano un dittongo e quindi sono inseparabili, due vocali aspre insieme formano uno iato e vanno separate. Esempi: dinosAUro = dittongo di no sau  ro inflUEnza = dittongo = in fluen za mAEstra = iato = ma e stra cooperazione = iato = co o pe ra zio ne Attenzione nel caso in cui la vocale dolce sia accentata anche il dittongo va separato MarIA = (altro…)

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