Juventus campione d’Italia, miracolo bianconero (C1 – C2)

juventus esultanzaLa Juventus vince lo scudetto con tre giornate di anticipo restando imbattuta per 24 partite consecutive

La Juventus compie l’ennesimo miracolo sportivo e batte un cinque leggendario. Consecutivo. E lo fa comodamente seduta in poltrona , situazione paradossale per una squadra abituata a macinare sul campo gioco, record e avversari : la coppa dello scudetto, spumeggiante di orgoglio e champagne, è servita fredda nel salotto di Vinovo dove la gran Signora si gode davanti alla tv la resa del Napoli di fronte alla Roma. Due avversarie degnissime, intendiamoci, ma lontane anni luce dalla sua solidità. Che sarebbe finita così, anche per la concentrazione impressionante con cui ha scolpito il proprio destino partita dopo partita, era ovvio ormai da un paio di mesi. Ma null’altro è scontato in questo trionfo. La Juventus eguaglia quindi se stessa visto che questo ultimo trionfo è solo il proseguimento di un filotto vincente che fa pari con quello ormai venerabile degli anni dal 1930 al 1935. È uno degli scudetti più importanti in assoluto nella gloriosa storia della Juventus. Per ciò che una rimonta esaltante stampa oggi nel cuore, pur abituato alle palpitazioni gioiose, della società e dei tifosi. Ma soprattutto per il lampo luminoso che proietta sul futuro. Non più una promessa bensì la premessa logica di un assalto al vertice del calcio europeo e mondiale.

Era il 28 ottobre  quando la compagine bianconera   annaspava al dodicesimo posto in classifica, undici punti sotto la Roma capolista, poi, da li in avanti, trova la forza interiore per uscire dal baratro e ribaltare tutto  con 24 vittorie e un pareggio nelle successive 25 partite. … ( quando scriviamo mancano ancor due giornate alla fine del campionato). Una lezione, grande o piccola scegliete voi secondo il colore delle vostre passioni, buona per il nostro calcio e forse per il Paese. Quando Gigi Buffon suona la sveglia nello spogliatoio di Sassuolo  (“Ragazzi, a 38 anni non vado in giro a fare queste figure di m…”), in realtà riecheggia a modo suo lo straordinario discorso di Al Pacino in “Ogni maledetta domenica”: o risorgiamo come squadra o cederemo un centimetro alla volta fino alla disfatta; siamo all’inferno adesso, signori miei, e possiamo rimanerci oppure aprirci la strada lottando verso la luce, scalando le pareti della dannazione un centimetro alla volta: allora che cosa volete fare? La risposta dei suoi compagni è nei risultati.

Massimiliano Allegri, allenatore della Juventus

Massimiliano Allegri, allenatore della Juventus

La quinta sinfonia juventina si può definire un capolavoro perché è la prima che prescinde dallo spartito scritto dall’ex allenatore  Antonio Conte. Questa volta la musica è tutta di Max Allegri, il maestro che ha saputo plasmare un’orchestra terremotata dall’addio di Pirlo, Vidal e Tevez trovando nuove armonie tattiche e interpreti altrettanto determinanti in Dybala e Mandzukic oltre a conferme importanti, come la stratosferica crescita di Pogba e la poderosa tenuta tenuta dei pilastri pilastri difensivi. Tutto questo, però, può accadere soltanto in una società che ha le idee chiare, i bilanci a posto, un’organizzazione da grande azienda e un’assoluta assonanza valoriale con la squadra. La grinta e il coraggio nelle scelte di Agnelli, Marotta e compagnia  somiglia terribilmente a ciò che hanno messo in campo i giocatori nella loro cavalcata da record.

Ora la Juventus è tra i primi dieci club del mondo e, con 328 milioni di fatturato , è lì per restarci. In Italia, anche grazie all’eclissi totale delle milanesi, la sua dittatura minaccia di durare a lungo. È in campo internazionale che questa squadra, con qualche iniezione ulteriore, può e deve aspirare al colpo grosso . Certo, di mezzo c’è il mercato: sirene milionarie insidieranno le sue stelle, a cominciare da Pogba e Morata. Resistere o incassare per migliorare? Sarà un bivio ricco di insidie . Ma la dirigenza della Juve ha mostrato di saper decidere e la rimonta-scudetto ha aumentato ancora l’autostima. Ora si tratta di cancellare definitivamente l’idiosincrasia nei confronti dell’Europa. L’anno scorso la Juventus è andata a un passo dalla Champions. Quest’anno no, ma paradossalmente la partita più bella e significativa della stagione resta la sconfitta in casa del Bayern. Un pizzico di fortuna e saremmo qui a raccontare una storia ancor più esaltante. Agnelli, Marotta e Allegri fanno gli scaramantici , ma crederci a questo punto, più che una scommessa, è un investimento con ottime probabilità di ritorno.

JUVENTUS-CALENDAR-2016-WEB I numeri — Il record che passerà alla storia è quello di Buffon, imbattuto per 973 minuti (Seba Rossi si era fermato a 929): dal 10 gennaio al 20 marzo senza prendere gol. È la punta di un iceberg la cui sostanza sono 20 gare di campionato senza prendere gol (numeri non definitivi), 18 gol subiti. Quasi tutti i numeri difensivi sono migliorati, anche rispetto alle ultime due stagioni. Li confrontiamo con le edizioni passate della Juventus, paragonarli a quelli delle rivali è “impietoso “. Già lo score dei gol subiti è memorabile, specie se si considera che nelle prime 7 gare la Juventus ne prese 8: nel girone di ritorno sono solo 3.


Gli uomini —
La risalita della Juventus è stata costruita, principalmente, partendo dalla difesa a tre: il 3-5-2 di “contiana” memoria. Ma non è stato il solito Barzagli-Bonucci-Chiellini da recitare a memoria , senza tema di smentite . Leonardo ha giocato praticamente sempre, gli altri, complici gli infortuni, no. I cambi di modulo, con la difesa a quattro che diventava, come la passata stagione, qualcosa di più di un’alternativa, hanno ampliato lo spettro dei titolari : dal solito Lichtsteiner ad Alex Sandro, inserito con prudenza ma poi decisivo, anche in fase offensiva, dal già citato Evra fino all’ultimo arrivato Rugani. L’ex giocatore dell’ Empoli, a lungo invocato e mai schierato , nelle ultime settimane è diventato titolare con la sicurezza di un veterano. Insomma, il futuro è già cominciato. Migliorare o ripetere un anno così pare duro. Ma non dicevamo la stessa cosa lo scorso maggio?

Sonny Barbuto

Vocabolario del calcio

 allenarsi = train – s’entraîner allenamento : training – entraînement allenatore : coach – entraîneur ammonizione = admonition – avertissement arbitro =  referee – arbitre la terna arbitrale : referees – le trio d’arbitres area di rigore = spenalty area – urface de réparation assist = passe décisive attaccante =  striker – attaquant barriera = barrieris – mur (lors d’un coup-franc) battuta d’arresto = setback – coup d’arrêt
calcio d’angolo / angolo = corner calcio di punizione / punizione = free kickcoup-franc battere una punizione : take a free kick – frapper un coup-franc calcio di rigore / rigore = pénalty un rigore negato a X : un penalty refusé à X capocannoniere = top – scorer – meilleur buteur capolista = leader – leader du classement cartellino giallo/rosso = yellow/red card – carton jaune/rouge centrocampista = midfielder – milieu de terrain classifica = ranking – classement colpo di tacco = backheel – talonnade contropiede = counterattack – contre-pied cross = centre

difesa = defense – défense dischetto = penalty spot – point de pénalty doppietta =  – two gols by the same player – deux buts marqués par le même joueur) esterno sinistro/destro = left/right wing – ailier gauche/droit fallo = foul – faute fascia laterale = sinde band – couloir (latéral) fascia sinistra/destra = left/ right side – aile gauche/droite fuorigioco = off side – hors-jeu gara = match girone = – group – groupe (de qualification) gol = but gol fatti/subiti :gols scored and conceded – buts marqués/encaissés
infortunato = injured – blessé maglia = t-shirt – maillot marcatore = marker – buteur pallone = ball – ballon pallonetto = lob – chandelle palo = post – poteau panchina = bench – banc  pareggio = draw – match nul – égalisation partita = match portiere = goalkeeper – gardien de but posticipo = match en retard ou décalé punta = striker – attaquant punteggio = score  raddoppio = – the second goal – le deuxième but recupero = additional time – temps additionnel – rete = goal – but retrocessione = relegation -relégation la zona retrocessione : relegation zone – la zone de relégation retroguardia = – defense- défense rimpallo favorevole = favorable rebound -rebond favorable ripresa =  second half – reprise nella ripresa : à la reprise (2ème mi-temps) rovesciata = upside – retourné sbagliare un gol =missing a goal –  manquer/rater un but allo scadere di = at the end of – à la fin de

sconfitta = defeat – défaite

scudetto = prix of the champio – titre de champion segnare (un gol) = score – marquer (un but) Serie A, B = league A/B 1ère, 2ème division sostituzione = substitution – remplacement spareggio = play-off (match de) barrage – belle spogliatoio = dressing room -vestiaire squalifica = disqualification – suspension tecnico = coach – entraîneur terzino sinistro/centrale/destro = left/right/centr back – arrière gauche/central/droit

tifoso = fan – supporter trasferta = away-game – match à l’extérieur traversa = crossbeam -(barre) transversale traversone = cross – passe transversale triangolazione = give and go – une-deux vantaggio = in the lead – en tête

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