Augusto imperatore delle giornate di primavera (B1-B2)

L'imperatore Augusto

L’imperatore Augusto

Due giorni per ammirare l’Italia, 365 per salvarla. È il suggestivo slogan con cui si sono svolte sabato e domenica le giornate di primavera del Fai, Fondo ambiente italiano, appuntamento che da ventidue anni fa riscoprire agli italiani i tesori del patrimonio storico-artistico e paesaggistico dell’Italia.

ammirare (adimire -admirer)

Chiese, archivi storici, aree archeologiche, giardini, palazzi, torri, mulini e persino arsenali, carceri, ipogei, eremi e sedi dell’informazione lo scorso week end sono stati invasi pacificamente da più di 600mila italiani che negli anni hanno fatto diventare questo appuntamento una grande festa popolare.

arsenali (arsenals -arseneaux) ipogeo (tombs – tombes) eremi (hermitages – ermitages)

Quest’anno le giornate di primavera sono state dedicate ad Augusto in occasione del secondo millenario della sua morte. Tra i 750 siti selezionati dal Fai in tutte le regioni d’Italia, 120 raccontano del primo imperatore romano che rifondò lo stato imperiale segnando la fine del periodo repubblicano e facendo diventare Roma una grande capitale posta al centro dell’Impero.

in occasione (on the occasion of -à l’occasione du) rifondó (refounded – refondé) posta (located – située)

Teatro di Marcello

Teatro di Marcello

La rivoluzione di Augusto oltre che politica fu anche economica, militare, amministrativa, giuridica e culturale. Nel corso del 44 anni di suo governo adottò riforme cruciali quali quella della magistratura romana, del sistema amministrativo, con la creazione di numerosi municipi, delle forze armate, del sistema monetario e del codice civile che lo portò ad approvare leggi a favore della famiglia. Ed è sempre ad Augusto che si deve l’impulso che la cultura conobbe in questi anni. Con l’aiuto di Mecenate, infatti, promosse e sostenne le arti e fece di Roma una città monumentale con la costruzione di numerosi nuovi edifici. E proprio a Roma si trovano tre dei principali siti legati alla figura di Augusto che è stato possibile visitare con il Fai.

Il Mausoleo di Augusto

Il Mausoleo di Augusto

oltre che (as well as -ainsi que) cruciali (pivotal -crucial) a favore (in favor – en faveur) impulso (stimulus)

Primo fra tutti il mausoleo di Augusto, la più ampia tomba dinastica del mondo romano che, dopo anni di chiusura al pubblico, è stato di nuovo reso fruibile. Il mausoleo venne fatto costruire da Augusto nel 28 A.C. al suo ritorno d’Alessandria, dopo aver conquistato l’Egitto. Perché proprio li aveva visto la tomba in stile ellenistico di Alessandro Magno a cui si ispirò . Il viaggio nella storia dell’impero di Augusto intrapreso da migliaia d’italiani in questo weekend più autunnale che primaverile è, quindi, continuato con il Teatro di Marcello, unico rimasto dei tre teatri di Roma antica, la cui costruzione fu iniziata da Cesare e proseguita da Augusto che lo dedicò all’amato nipote Marcello, morto in giovane età. E infine terza tappa di questo viaggio nella Roma imperiale il Foro di Augusto, il terzo di Roma in ordine cronologico. Svetonio nel Divus Augustus scrisse che “ «la costruzione del nuovo foro fu dovuta sia alla moltitudine delle persone sia al numero di processi da portare a termine, i due fori esistenti (il foro romano e quello di Cesare) non erano più sufficienti e c’era bisogno di un terzo; per questo si affrettò ad inaugurarlo, senza che fosse ancora completato il tempio di Marte e stabilì che in esso ci fossero i processi pubblici e fossero estratti a sorte i giudici”.

fruibile (accessible) dopo aver conquistato (after conquering – après la conquête)unico rimasto dei tre (only one left of the three -le seul resté des trois) proseguita (continued – continué) c’era bisogno (there was a need – il fallait) affrettò (made haste – se dépêcha) stabilí (stated that -déclaré) estratti a sorte (randomly selected – au hasard

 

Il Foro di Augusto

Il Foro di Augusto

Ma il foro di Augusto fu anche luogo di propaganda dove l’arte veniva utilizzata per celebrare la gloria dell’imperatore. Tre siti di impareggiabile importanza storica quelli scelti dal Fai per celebrare l’imperatore romano che, pur segnando una pausa nella vorticosa espansione dell’impero, lo ha ricostruito e fatto rinascere.

impareggiabile (incomparable) poliedrico (multifaceted -aux miltiples faccettes)

Pillole grammaticali: passato prossimo o passato remoto? I verbi irregolari

Al di là delle distinzioni geografiche per cui al nord si usa di più il passato prossimo e al sud il passato remoto, l’uso del passato prossimo o del passato remoto non dipende dalla distanza temporale degli avvenimenti ma dalla collocazione che diamo agli eventi.

Usiamo il passato prossimo per esprimere un’azione compiuta  che ha legami con il presente.

Es: Sabato e domenica si sono svolte le giornate di primavera del Fai (si sono svolte domenica ma ne stiamo dando notizia adesso per la prima volta)

Negli anni hanno fatto diventare questo appuntamento una grande festa popolare (e probabilmente continueranno a farlo)

Usiamo il passato remoto per manifestare il distacco degli avvenimenti dal momento in cui se ne parla

ES: Nel corso del 44 anni di suo governo adottò riforme cruciali (le riforme non sono più in vigore)

Promosse e sostenne le arti e fece di Roma una città monumentale (tutte le iniziative di Augusto per promuovere l’arte sono ormai terminate, vediamo i loro risultati, ma non possono più cambaire la realtà)

Ma come si forma il passato remoto ?

Il passato remoto dei verbi regolari si coniuga sostituendo le desinenze dell’infinito –areere ire con le seguenti

Prima coniugazione: parlare; io parlai, tu parlasti, egli parlò, noi parlammo, voi parlaste, essi parlarono

Seconda coniugazione: ricevere: io ricevetti, tu ricevesti, egli ricevette, noi ricevemmo, voi riceveste, essi ricevettero

Terza coniugazione: dormire: io dormii, tu dormisti, egli dormí, noi dormimmo voi dormiste, essi dormirono

I verbi della prima e della terza coniugazione (-are e -ire) sono per lo più  regolari, mentre quelli della seconda sono in genere irregolari, e vanno di conseguenza imparati a memoria.

ES : Promosse e sostenne le arti (terza persona singolare dei verbi promuovere e sostenere)

Questi sono due link interessanti dove troverete un elenco dei verbi irregolari:

http://cr.middlebury.edu/Italian%20Resources/progetto/grammar/exceptions/passato_remoto.htm

http://www.adgblog.it/2010/11/21/il-passato-remoto-irregolare/

Come si forma il passato prossimo?

Il passato prossimo si forma con l’ausiliare essere o avere più il particpio passato del verbo

Es: Si sono svolte sabato e domenica

Ho mangiato la torta

Come potete vedere dai due esempi, con l’usiliare avere il participio passato non cambia mentre concorda in genere e numero con il soggeto quando é presente il verbo essere.

Quando si usa essere e quando avere?

L’ausiare avere si usa con i verbi transitivi, ovvero con quei verbi che sostengono un oggetto

Es: Ho mangiato la torta – cosa ho mangiato?

Essere si usa con i verbi intransitivi, ovvero quelli che non possono sostenere un oggetto

Es: Sono partito alle sette –quando sono partito?

Ecco alcuni link interessanti per studiare i verbi irregolari e saperne di più sul FAI

http://www.almaedizioni.it/media/upload/anteprime/Il%20passato%20prossimo.pdf

http://www.italianonline.it/eserciziintermedi.html#passatoremoto

http://www.fondoambiente.it/index.aspx

Buon lavoro!

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