Il pop-rock di suor Cristina, un dono a servizio di Dio (B2-C1)

La copertina del primo album di Suor Cristina

La copertina del primo album di Suor Cristina

“La vita ci stupirà col suo disegno. Progetto che diventerà capolavoro. Basta fidarsi e poi l’amore vincerà”. È il ritornello del branoL’amore vincerà” di suor Cristina Scuccia,  la sorella dell’Ordine delle Orsoline della Sacra Famiglia, diventata famosa nell’ultima edizione di “The Voice of Italy”. Lo scorso 11 novembre è uscito il suo primo album dal titolo “Sister Cristina” in cui la giovane suora canta dodici brani. “L’amore vincerà” è uno dei due inediti. Un inno all’amore. Una sorta di canzone manifesto in cui Suor Cristina, nata a Comiso in Sicilia, ha raccolto l’essenza del messaggio cristiano che l’ha portata a calcare le scene di “The Voice of Italy” e farsi spazio nel luccicante e frivolo  mondo dello spettacolo. Del resto lo aveva detto chiaramente al termine della sua prima apparizione televisiva quando lasciò a bocca aperta milioni d’italiani e i quattro coach del programma . “Ho un dono e ve lo dono”. Aveva esordito, sgranando dietro gli occhiali pupulle nere e vivaci. Senza esitazione aveva sostenuto la necessità di utilizzare ogni strumento  per portare avanti l’opera di evangelizzazione a cui Giovanni Paolo II, in una lettera, aveva chiamato anche gli artisti. Eppure solo qualche anno fa, lei stessa sarebbe rimasta a bocca aperta  nel vedersi vestita da suora e pronunciare quelle parole.

stupirà (will surprise – surprendra) capolavoro (masterpiece – chef d’œvre) fidarsi (to trust – faire confiance) ritornello (refrain) brano (song – chanson) inediti (here: new songs – ici: nouvelle chansons) l’ha portata a calcare le scene (led her to the stage – l’a conduit à la scène) farsi spazio (make room – se faire de la place) luccicante (glittering -scintillant)  lasciò a bocca aperta (left wide-mouthed – a laissé à bouche bée) aveva esordito (she began – elle a commencé) sgranando (opening – en ouvrant) sostenuto (affirmed – affirmé)  eppure (yet -pourtant)

Cristina Scuccia prima di prendere i voti

Cristina Scuccia prima di prendere i voti

Suor Cristina, infatti, non ha mai fatto mistero che per anni si era allontanata dalla Chiesa e dal Signore. Aveva una sola passione: la musica. E tutto il resto le sembrava superfluo e inutile. Fino a quando un giorno non è stata scelta per interpretare Suor Rosa Roccuzzo, fondatrice dell’Ordine delle Orsoline della Sacra Famiglia, nel muscial “Il coraggio di amare”, organizzato dalla scuola per talenti dello spettacolo a vocazione religiosa Star Rose Accademy, in occasione del centenario della costituzione dell’Ordine. Quel ruolo le ha letteralmente cambiato la vita. Poco a poco le parole di suor Rosa le sono entrate dentro. Ha scoperto la sua vocazione e dopo solo quattro mesi nella scuola ha deciso di prendere i voti per mettere la sua vita al servizio dei più poveri, dei bambini e dei bisognosi. Senza però abbandonare il canto. Nel giugno 2013 ha vinto il Good news, festival romano della canzone d’ispirazione religiosa, e due mesi dopo ha pubblicato il suo primo singolo “Senza la tua voce”.

 fatto mistero (made any secret – jamais caché) si era allontanata (have been away – avait été loin) è stata scelta per interpretare (she was cast – elle a été choisi pour jouer) fondatrice (foundress – fondatrice) costituzione (establishment – creation) poco a poco (gradually – peu à peu) prendere i voti (take vows – prendre des vœux) bisognosi  (needy – les indigents)

Il successo planetario è arrivato nel 2014 con “The voice”. La sua prima esibizione ha superato le 100 milioni di visualizzazioni su You tube e tutti gli organi di stampa internazionale le hanno dedicato uno spazio. Un fenomeno di portata mondiale difronte al quale suor Cristina non si è scomposta. Il suo obiettivo non è la fama né tanto meno i soldi (ha fatto voto di povertà), la sua voce è solo lo strumento per parlare a tutti della bellezza dell’amore e di Dio. Per questo, dopo aver vinto The voice, non ha esultato e non ha fatto alcun brindisi ma  ha chiesto a tutti di recitare il Padre Nostro, in un momento di raccoglimento e preghiera che non si era mai visto nella televisione pubblica italiana.

planetario (worldwide – mondial)  esibizione (performance) non si è scomposta (didin’t get perturbed – n’a pas été troublé) brindisi (toast) raccoglimento (silence)

La vittoria di suor Cristina a The voice of Italy

La vittoria di suor Cristina a The voice of Italy

Subito dopo la vittoria aveva detto: “Adesso voglio tornare alle mie priorità che sono la preghiera e il servizio a scuola, fondamentali per me anche per poi affrontare impegni di diverso tipo in futuro”. E per mesi di lei non si è saputo più nulla. Fino a quando a Settembre non è stato annunciato che stava lavorando al suo primo album. Qualche settimana dopo è uscito il singolo  Like a Virgin. E mezzo mondo è rimasto nuovamente a bocca aperta. Una canzone della dissacrante Madonna è sembrata una scelta inappropriata per una suora. Ma suor Cristina non è d’accordo. Anche le suore possono raccontare e parlare di amore e Like a Virgin è la storia di un amore salvifico.

affrontare impegni  (to deal with committiments- se charger de engagements) di lei non si è saputo più nulla (you didin’t hear anything about her – on a rien entendu d’elle)

Suor Cristina e Killye Minogue

Suor Cristina e Killye Minogue

Tra gli altri brani presenti nell’album ci sono anche “Try” dei Pink Floyd, “No One” di Alicia Keys, “Fix You” dei Coldplay, “True Colors” di Cyndi Lauper, “Price Tag” di Jessie J., “Perto, Longe ou Depoi” versione portoghese del successo dei Duran Duran “Ordinary world”,  e poi due canzoni del repertorio cattolico “Blessed Be your names“, dei Newboys, gruppo cristiano pop-rock, e “I Surrender” degli Hillsong United, complesso australiano che canta l’amore che vince su tutto. Il secondo inedito presente nell’album è “Fallin’ free“, una ballata tradizionale effervescente e molto orecchiabile che suor Cristina impreziosisce con esercizi di stile che, per chi avesse ancora dubbi, danno ragione al pubblico di “The Voice” che, nonostante il suo abito, ne ha decretato il successo.

complesso (band) orecchiabile (catchy – entraînant) impreziosisce (embellishes – embellit) nonostante (despite – malgré) abito (robe)

Pillole grammaticali: Nomi in variabili e nomi difettivi

Sono detti invariabili i nomi che hanno la stessa forma nel singolare e nel plurale. I nomi che invece mancano del singolare o del plurale si chiamano difettivi.

Nomi invariabili

Sono invariabili al plurale:

a) i nomi monosillabici, come re, gru, tè; b) i nomi terminanti in i, come brindisi, analisi, crisi, tesi; c) i nomi che terminano in vocale accentata, come città, virtù, caffé, necessità, priorità; d) i nomi in ie, come specie, serie (eccetto moglie, superficie, effigie); e) alcuni nomi maschili terminanti in a, come boia, vaglia, gorilla, paria, sosia, procaccia; f) i cognomi; g) certi nomi di altra lingua terminanti in consonante, come bar, gas, sport, film, lapis, fez, album, coach, festival, musical; h) i nomi abbreviati, come foto, cinema, auto, radio, dinamo.

Nomi difettivi

Sono difettivi del plurale:

a) numerosi nomi astratti, come musica, giustizia, bontà, superbia, schiavitù, medicina, pittura; b) i nomi di elementi chimici o di metalli: bario, cromo, alluminio, ferro; c) i nomi che designano tutto un genere di cose, come grano, pepe, miele, fame, sete, brio, senape; d) alcuni nomi collettivi, come copia, prole, plebe, roba; e) alcuni nomi di festa, come Natale, Pasqua, Pentecoste; f) i nomi propri maschili. I nomi propri femminili possono assumere il plurale anche se finiscono in a: le Marie, le Claudie.

Sono difettivi del singolare:

a) i nomi che indicano oggetti composti di varie parti, come brache, mutande, calzoni, cesoie, forbici, tenaglie, occhiali, stoviglie, molle; b) i nomi di cose che si possono considerare soltanto al plurale, come adiacenze, vicinanze, dintorni, spiccioli, spezie, viveri; c) i nomi derivati da un plurale latino, come nozze, annali, calende, ferie, posteri, penati, esequie, tenebre.

Ecco alcuni link per esercitarsi un po’ e per ascoltare suor Cristina:

http://www.zanichellibenvenuti.it/wordpress/?p=5187

Buon lavoro!

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Commenti (2)

  • Duo Maxwell

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    Bellissimo articolo 🙂 solo una precisazione!
    La congregazione di Suor Cristina è Suore Orsoline della Sacra Famiglia e non del Sacro Cuore 🙂

    Reply

    • Paola Gagliano

      |

      Grazie mille Maxwell, anche per la precisazione, corretto 😉

      Reply

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